MotoGP, Razali avverte Yamaha: “Nessun ordine di scuderia”

Yamaha SIC Petronas
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MotoGP, Razali avverte Yamaha: “Nessun ordine di scuderia”

Il capo della nuova squadra Petronas SRT non ammette paletti nè freni inibitori per i suoi due piloti del team motoGP, Franco Morbidelli e Fabio Quartararo. Datuk Razlan Razali, CEO del Sepang International Circuit, che ha preso il posto vacante lasciato da Marc VDS, nel giorno della presentazione mette i puntini sulle i, anche nei confronti della casa madre Yamaha.

La SRT Petronas è diventato team satellite Yamaha, un ruolo che negli ultimi 20 anni, aveva giocato la squadra privata Tech3, ora alleata con KTM. In due decenni di collaborazione il team francese guidato da Hervé Poncharal, non è mai riuscito ad avere le moto Yamaha ufficiali, godendosi sempre i prototipi della stagione precedente. Nemmeno con il salto qualitativo di Johann Zarco nel 2017, Tech 3 ha conquistato un prototipo del 2018 per il campione Moto2, il che ha ha fatto perdere pazienza e passione a Poncharal che ha abbracciato il progetto KTM senza starci a pensare troppo.

Il team satellite non sarà succube del team ufficiale

Nella sua prima apparizione in MotoGP, Petronas SRT ha concluso un contratto triennale con la Yamaha, che può essere esteso a cinque, con almeno una delle due moto simile alla M1 dei piloti ufficiali. Franco Morbidelli piloterà una moto simile a quella di Valentino Rossi e potrebbe anche beneficiare di alcuni aggiornamenti a Mondiale in corso. Yamaha Petronas non sembra disposta a svolgere un ruolo secondario, e non solo si aspettano, nel loro primo anno, di essere la migliore squadra non ufficiale, ma vogliono combattere con il team ufficiale. “Noi non seguiremo gli ordini di squadra in nessun modo”, ha detto Razlan alla conferenza stampa di presentazione della squadra a Kuala Lumpur, davanti allo sguardo felice del presidente della Petronas, lo sponsor del progetto, abituato a vincere in Formula 1 con la Mercedes. “Se i nostri piloti stanno bene, li lasceremo correre, perché vogliamo che vincano”. La fabbrica di Iwata è stata avvisata.