Chiesta la testa di Liberty Media: “Sta rovinando la F1”

Chase Carey, Liberty Media (©Getty Images)

F1 | Rivolta contro Liberty Media: “Sta rovinando lo sport”

Dopo le recenti indiscrezioni secondo cui Liberty Media sarebbe in procinto di gettare la spugna e vendere la F1 acquistata appena 3 anni fa dalla CVC e Bernie Eccelstone, in queste ore è stata resa nota una notizia che riguarda da vicino in nuovo ente proprietario del Circus. La FOPA, associazione che raggruppa i promoter dei vari eventi del calendario, avrebbe scritto una lettera formale di protesta contro il percorso tracciato dal gruppo americano.

I problemi denunciati – A rendere i nervi dei rappresentati dei GP particolarmente tesi, essenzialmente due motivi. Il primo è, a nostro parere il peggiore, ossia l’aver ormai negato la F1 a chi non dispone di sufficiente denaro da spendere in un bene superfluo come può essere l’abbonamento per la pay tv. Trasmettere uno sport soltanto a pagamento significa renderlo a portata di pochi e quindi esclusivo. Una scrematura che alla lunga potrebbe compromettere anche le vendite dei biglietti. Il secondo, è che Liberty stare cercando di aggiungere appuntamenti iridati in location esotiche come Vietnam, Filippine e la stessa Miami, a scapito dei circuiti che hanno fatto la storia. Basti considerare che ad oggi non si sa che fine faranno Gran Bretagna, Italia, Spagna, Germania e Messico, stretti dalla morsa di contratti esosi impossibili da rispettare.

Mentre entriamo in una nuova stagione di uno sport che abbiamo promosso per molti decenni, i promoter cercano un approccio più collaborativo allo sviluppo del campionato e l’opportunità di offrire la loro esperienza e competenza in uno spirito di partnership con la F1 e la FIA“, si legge sul documento.

A dare il colpo di grazie alla FOPA sarebbe stata anche la notizia che la Florida si starebbe per aggiudicare una gara a titolo totalmente gratuito, con partecipazione agli utili e dunque senza bisogno della tassa d’ingresso pagata da tutte le altre location.

A quanto pare, Miami sta ottenendo un accordo gratis. Questo non va bene a nessuno, non ultima Austin, dove stanno lavorando duramente per pagare la sua fee. Se continua così, la Formula 1 correrà solamente su piste di secondo livello. Le idee della Liberty non sono coerenti. Siamo stati tutti rispettosi e silenziosi fino ad ora, ma abbiamo grandi preoccupazioni per la salute futura del nostro sport sotto la guida delle persone che lo gestiscono adesso“, ha puntualizzato al Daily Mail il promoter di Silverstone Stuart Pringle.

Chiara Rainis