Bambino ucciso, l’assassino confessa e spiega: “Aveva rotto il letto” – VIDEO

Ha confessato Tony Essoubti, assassino del bambino ucciso e convivente della madre. Agli inquirenti ha spiegato l’assurdo motivo del suo gesto.

È davvero assurda la giustificazione nel caso del bambino ucciso a Cardito fornita da Tony Essoubti. Lui è il 24enne italiano di origini tunisine che domenica scorsa si è scagliato contro il piccolo Giuseppe di 7 anni. Il piccolo ha perso la vita mentre la sua sorellina Noemi, che di anni ne ha 8, è rimasta tremendamente sfigurata in volto. L’uomo li aveva colpiti con una scopa, ma con una violenza ed una efferatezza atroci. Ora lui stesso ha ammesso le proprie colpe, dopo essere stato messo sotto torchio dagli inquirenti. E ha ammesso di aver perso il controllo perché il bambino ucciso aveva rotto le sponde del letto, “comprate con tantissimi sacrifici”. L’ammissione risale proprio a domenica sera, durante l’interrogatorio avvenuto nel commissariato del comune napoletano di Afragola. “Abbiamo compiuto tanti sacrifici per comprare la cameretta nuova ai bambini”, avrebbe detto agli investigatori Tony Essoubti, che convive con la madre dei piccoli (sono tre in totale con un’altra bimba di 4 anni) dal 2017.

Bambino ucciso, Essoubti si difende: “Non volevo”

Anche la donna, una 30enne napoletana, si trova in stato di fermo. “Io volevo bene a Giuseppe, ma facevano troppa confusione, non stavano mai fermi un minuto e li ho picchiati. Sono molto dispiaciuto per ciò che ho fatto”. Essoubti si guadagnava da vivere cercando di ricavare qualcosa in dei mercatini ambulanti. E proprio in una di queste circostanze aveva conosciuto la sua convivente, che si chiama Valentina. L’uomo ha dichiarato di aver picchiato i due bambini “con calci e con pugni, ma senza utilizzare la scopa”, come invece afferma la piccola Noemi. Quest’ultima era stata accompagnata al Santobono in gravi condizioni già domenica.

Al vaglio la posizione della mamma del bambino ucciso

Non c’era nessun altro parente con lei. Nelle prossime ore ci sarà la conferma di arresto per Essoubti, mentre la madre del bambino ucciso non risulta indagata. In un primo momento si era pensato che l’uomo fosse geloso delle troppe attenzioni che la donna prestava ai figli. La posizione di quest’ultima resta comunque in bilico: infatti quando il piccolo Giuseppe e la sorellina sono stati massacrati, sembra che ci fosse anche lei in casa. Ma a quanto pare non avrebbe fatto nulla per fermare il compagno violento che si era scagliato contro i due bimbi.