Eddie Irvine: “Io il migliore dopo Schumacher”

Michael Schumacher ed Eddie Irvine (©Getty Images)

F1 | Eddie Irvine: “Io il migliore dopo Schumacher”

Già le sue recenti dichiarazioni su Sebastian Vettel definito un “buon pilota ma non di certo un campione”, avevano fatto discutere la rete e in generale i tifosi di F1, ma dopo queste affermazioni il dibattito si farà ancora più ampio.

Secondo Eddie Irvine, che tra l’altro ha da poco tacciato il Circus moderno di essere noioso“, nessuno, alla sua epoca, poteva batterlo, se non il celebre compagno di squadra in Ferrari Michael Schumacher.

E’ stato un peccato averlo come team-mate. Ci fosse stato qualsiasi altro nome la mia storia sarebbe andata diversamente“, ha buttato lì nel corso di un’intervista a BBC Northern Ireland.

Se togliamo proprio Michael non ricordo molti altri piloti migliori di me. Diciamo che lui era di un altro pianeta“, ha precisato dando merito al 7 volte iridato di Kerpen.

Sarebbe stato molto più bello condividere il box con un Gerhard Berger o un Jean Alesi perché penso che avrei potuto batterli, ma correre per il Cavallino è un’altra cosa. Non hai idea del livello a cui si arriva“, ha proseguito nella sua riflessione puntualizzando qualcosa da sempre chiaro a tutti, ossia l’attenzione senza pari che ti garantisce essere stato un uomo della scuderia di Maranello. “Si diventa come delle rock star, molto più di una personalità sportiva. E’ incredibile il potere che ti conferisce l’associazione con il nome Ferrari. Ti può rendere ubriaco in un certo senso. Anche ora, quando vado in Italia, mangio o bevo gratis in moltissimi posti. Essere un driver di F1 è una cosa, esserlo per la Rossa lo è alla decima potenza“, ha concluso con onestà intellettuale.

Un po’ di numeri – Analizzando in breve cosa ha fatto Eddie Irvine nella sua carriera nella massima serie, possiamo dire che, ha partecipato a 147 GP dal 1993 al 2002 correndo per Jordan, Ferrari e Jaguar. Di vittorie ne ha ottenute soltanto 4 e tutte nel 1999, anno del famoso incidente occorso a Schumi a Silverstone, quando il campione tedesco rimediò una frattura alla gamba. Nello specifico è arrivato primo in Australia, in Austria, in Germania e in Malesia, concludendo il mondiale in piazza d’onore alle spalle della McLaren di Mika Häkkinen.

Chiara Rainis