Bimbo nel pozzo, il padre di Julen ha un malore

Tutto il mondo sta piangendo la morte di Julen. Il bambino che è caduto nel pozzo quasi due settimane fa, è stato trovato morto la notte scorsa. Sono in molti a dire che questo era inevitabile, che sperare di trovarlo vivo sarebbe stata una follia, ma Vicky e Josè speravano fermamente che il loro bambino fosse vivo, che potesse resistere al freddo, alla fame, al buio tutto questo tempo. Difficile avere speranza per loro che due anni fa hanno perso il loro primogenito Oliver, che all’epoca aveva anche lui tre anni appena, ma è stata proprio questa esperienza a dare loto tanta forza: continuavano a ripetere che lì sotto in quel pozzo c’era Oliver insieme al suo fratellino.

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Quando questa notte i minatori hanno raggiunto il piccolo Julen e non hanno trovato altro che un cadavere, sono andati ad informare i genitori che hanno passato queste due settimane prima in una tenda vicino al pozzo, e poi in una casa che qualcuno del posto ha gentilmente ceduto ai due coniugi per stare più vicini al loro bambino. Ovviamente ci sono state tante lacrime e disperazione, ma in particolar modo il padre Josè non l’ha presa affatto bene: quando ha saputo la brutta notizia, ha avuto un malore ed è stato soccorso in un’ambulanza che era già lì sul posto. Il malore è durato per più di un’ora e attualmente le sue condizioni non sono preoccupanti, anche se l’uomo è sottoposto ad un grande stress psicofisico.

Ho provato a salvare mio figlio” ha dichiarato Josè, in lacrime. “Quando è caduto ho allungato la mano per provare a prenderlo, pensavo fosse più vicino perché sentivo il pianto di mio figlio. Non ce l’ho fatta”.