Julen nel pozzo, microcariche esplosive a un metro e mezzo dal bambino

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Julen nel pozzo, microcariche esplosive a un metro e mezzo dal bambino

Continuano senza sosta i lavori per riuscire ad arrivare al piccolo Julen. Le speranze di trovarlo vivo si riducono miserabilmente ogni giorno che passa, ma i genitori non perdono la speranza e credono fermamente che lì sotto con il piccolo ci sia il suo fratellino Oliver, anche lui scomparso a tre anni a causa di un infarto. Non è di certo un bel momento per i genitori che hanno già perso un figlio, ritrovarsi in una situazione così tanto spiacevole: il loro bambino è caduto in un pozzo 70 metri e sono 12 giorni che è lì sotto, senza cibo, acqua e chissà in quale condizioni.

Le speranze sono ormai ridottissime ma continuano le operazioni di scavo, e pare che un’altra microcarica esplosiva ritarderà di un paio di ore la fine dei soccorsi e il recupero del bambino. Ogni minuto potrebbe essere prezioso, anche se è difficile pensare che il bambino sia ancora vivo, nel caso in cui dovesse esserlo ogni minuto che passa potrebbe essere fatale.

Le operazioni vanno avanti ormai da quasi due settimane e stamattina è partita la fase finale, i minatori scesi nel tunnel di 60 metri in giornata dovrebbero arrivare al piccolo.