Bimbo nel pozzo, i genitori di Julen nella bufera per i costi di soccorso

Genitori Julen pozzo
I genitori di Julen Rossello, il bambino spagnolo precipitato nel pozzo domenica 13 gennaio (Getty Images)

Bimbo nel pozzo, i genitori di Julen nella bufera per i costi di soccorso

Julen, il bambino che è caduto nel pozzo dodici giorni fa, è diventato davvero un caso mondiale: da ogni parte nel mondo ci sono persone con il fiato sospeso che stanno seguendo questa vicenda e pregando per i genitori del piccolo che possano riuscire a rivedere il loro figlioletto ancora vivo.

Tra la tanta solidarietà, ovviamente, non potevano mancare anche i famosi “haters”, persone che hanno creato delle vere e proprie bufale. Ad esempio nelle ultime ore sono diventati virali dei messaggi su Whatsapp, che vengono attribuiti alla Guardia Civil e che parlano della dinamica della caduta di Julen nel pozzo. Una bufala social creata giocando sulla vita di un bimbo innocente. “Davvero la gente pensa che diffondiamo informazioni così delicate su Whatsapp?” ha chiesto la Guardia Civil, smentendo tutto.

José Rossellò, il padre di Julen, è andato su tutte le furie. “Neanche Dio potrà perdonarvi, chi ha diffuso quelle informazioni false dovrà risponderne in tribunale” ha dichiarato con tanta rabbia e dolore.

Ci sono state pure polemiche per i costi di soccorso, che fino ad ora hanno superato i 600mila euro. Gli utenti sui social hanno protestato e si sono lamentati molto di questo, e chi è corso in difesa dei genitori ha dichiarato: “Abbiamo vissuto veri e propri scandali per politici che si sono appropriati di milioni di euro per loro e per i loro compari, perché puntualizzare quanto costano il salvataggio di un bimbo innocente“.