Jorge Lorenzo: “Marquez è un fenomeno ed è avvantaggiato”

Lo spagnolo pronto a lottare con Marquez

Jorge Lorenzo e Marc Marquez (Getty Images)

MotoGP | Jorge Lorenzo: “Marquez è un fenomeno ed è avvantaggiato”

Jorge Lorenzo ieri si è finalmente presentato al mondo con i nuovi colori della Honda. Il rider spagnolo non vede l’ora di cominciare la nuova stagione e battagliare così ad armi pari con Marc Marquez suo nuovo compagno di team. I due ieri sono apparsi gentili e cortesi tra loro, ma in pista saranno scintille.

Durante la chiacchierata di ieri con i giornalisti Jorge Lorenzo ha così dichiarato: “Tutti sanno quello che è accaduto nella scorsa stagione, mi sono allenato tantissimo, ma i risultati non sono poi arrivati ed è per questo che ho parlato direttamente con Honda. Mi sono fatto male in allenamento in Italia. Credevo fosse asciutto, mi si è chiuso il davanti e ho avuto una caduta stupida che unita alla ferita della Thailandia ha messo sotto pressione lo scafoide”.

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Per Marquez più facile vincere

Lo spagnolo ha poi paragonato la sua moto attuale con quella che ha appena lasciato: “La Honda non è così fisica come la Ducati. Appena sono salito sulla nuova moto ho capito che era più piccola della precedente. Guidarla è diventato più facile e ho trovato stabilità in curva il che sembrava essere il punto di forza. Abbiamo pensato che era meglio non andare a Sepang per essere al meglio per il Qatar”.

Jorge Lorenzo ha anche parlato dei suoi compagni di team: “Sono stato con Rossi, Spies, Dovizioso e Marc, ma la situazione è simile a quando ho cominciato con Valentino nel 2008 che voleva vincere dopo non averlo fatto nel 2006 e nel 2007. Marc è un fenomeno e ha una vantaggio in questo senso, ma spero passo dopo passo di ottenere i risultati sperati. La squadra è al di sopra di tutto e cercheremo di avere meno problemi possibile”.

Infine l’ex Ducati ha così concluso: “Per lui è più facile vincere rispetto a me perché io sono in pratica un debuttante. Avere due campioni fa crescere il team. Ci sono possibilità che ci siano attriti, ma è una possibilità piccola perché nessuno dei due vuole cadere e cercheremo sempre di essere un po’ più attenti con l’altro”.

Antonio Russo