Omicidio Gorlago: raccapricciante quanto emerso dall’autopsia

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Stefania Crotti
Stefania Crotti la 42enne uccisa dall’ex amante del marito (Facebook)

Sono arrivati i risultati dell’autopsia effettuata sulla salma di Stefania Crotti, la 42enne di Gorlago uccisa dall’ex amante del marito. Dai risultati dell’esame emerge un qualcosa di inaspettato.

Qualche giorno fa un delitto ha sconvolto l’Italia intera. Venerdì 18 gennaio, il cadavere carbonizzato di una donna è stato ritrovato tra i vigneti di Erbusco, un piccolo comune in provincia di Brescia. La vittima è Stefania Crotti, una 42enne di Gorlago (Bergamo) di cui si erano perse le tracce il giorno prima del ritrovamento del cadavere. Ad uccidere la 42enne sarebbe stata Chiara Alessandri, ex amante del marito di Stefania che ha confessato l’omicidio il giorno successivo. Oggi sono arrivati i risultati dell’autopsia effettuata sul corpo di Stefania sul quale sono stati trovati alcuni lividi compatibili con il martello che avrebbe utilizzato Chiara per l’omicidio, ma è emerso che la donna potrebbe essere stata bruciata viva.

Omicidio Gorlago: Stefania potrebbe essere stata bruciata viva

Un triangolo amoroso sfociato in tragedia quello di Gorlago, un piccolo comune in provincia di Bergamo, dove una 44enne ha ucciso la moglie dell’amante a martellate nel proprio garage. L’omicida, Chiara Alessandri, avrebbe convinto un amico a raggiungere sul posto di lavoro ed accompagnare Stefania Crotti, moglie dell’ex amante, nel proprio garage. La donna, madre di una bimba di 7 anni, certa di andare ad una festa organizzata dal marito Stefano Del Bello si dirige bendata e con una rosa in mano verso il luogo di destinazione. Qui, secondo il racconto della Alessandri, che avrebbe voluto solamente chiarire con Stefania, tra le due scoppia una lite e Chiara colpisce la donna con un martello, uccidendola. La donna forse non accettava la fine della relazione con Stefano Del Bello, iniziata in un periodo di separazione dell’uomo e terminata quando lui si era riconciliato con la propria moglie. Ai Carabinieri la Alessandri, adesso detenuta nel carcere di Verziano, ha raccontato che non voleva uccidere Stefania e di essere stata aggredita per prima. Inoltre ha aggiunto di aver si trasportato il cadavere sulla propria auto sino ai vigneti di Erbusco, dove l’ha gettato ma ha spiegato di non avergli dato fuoco. La donna è accusata di omicidio e occultamento di cadavere e sembra che gli inquirenti stiano anche discutendo della premeditazione. Oggi sono arrivati i risultati dell’esame autoptico effettuato sulla salma della vittima. I risultati, secondo quanto riportato dalla redazione del Corriere della Sera, avrebbero confermato dei fori sulla testa di Stefania che sembrano compatibili con un martello. Dall’autopsia, però, secondo quanto scritto dal Corriere, non è parso chiaro se le ferite provocate dall’oggetto contundente possano essere state le cause della morte e si ipotizzerebbe che la vittima possa essere stata bruciata viva. A chiarire questo aspetto saranno degli accertamenti più approfonditi che potranno anche far luce su un caso che, nonostante la confessione di Chiara Alessandri, sembra non avere ancora una ricostruzione molto precisa.

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