MotoGP: Repsol Honda presenta il team 2019

Presentazione Repsol Honda
photo Twitter

MotoGP: Repsol Honda presenta il team 2019

A Madrid è stato presentato il team Repsol Honda 2019 che da quest’anno annovera tra le sue fila Marc Marquez e Jorge Lorenzo. Ospiti d’onore alla presentazione Alex Crivillè e Mick Doohan, rispettivamente il primo pilota spagnolo a vincere con Honda e il leggendario cinque volte iridato.

Ma a catturare i riflettori non potevano che essere i due grandi eroi della classe regina, Marc Marquez e Jorge Lorenzo. Il primo a prendere la parola è il campione in carica, vincitore di cinque titoli mondiali MotoGP nelle ultime sei stagioni. “E’ un privilegio far parte di questa famiglia, dove correvano i miei idoli. Nel 2012 rifiutati una proposta per correre in MotoGP con un altro team, ma volevo restare in Honda per vincere il titolo in Moto2. Il rapporto che c’è con Honda Repsol mi fa sentire molto integrato con la squadra, è il team dei miei sogni, non ho mai pensato di cambiare scuderia… Essere in questa squadra significa lottare in ogni gara per i podi, altrimenti è un fallimento. Se saremo in dream team lo diremo a fine anno… Un augurio per il Mondiale? Innanzi tutto che non ci siano altri infortuni, poi naturalmente che arrivino le vittorie”.

Per tutte le news su Marc Marquez LEGGI QUI

MotoGP, Lorenzo: “Honda occasione troppo grande per non accettarla”

L’altro attesissimo protagonista in questo giorno di presentazione del team Repsol Honda 2019 è Jorge Lorenzo che, dopo due stagioni in sella alla Ducati, ha deciso di virare sul team iridato, lasciando attoniti gli addetti ai lavori del paddock MotoGP e spiazzando ogni pronostico. Purtroppo la sua avventura non è cominciata nel migliore dei modi: qualche giorno fa il maiorchino si è infortunato al polso sinistro e sarà costretto a saltare il test di Sepang in programma dal 6 all’8 febbraio. “Non mi aspettavo di farmi male ora, partiamo un po’ indietro, ma cerchiamo di affrontare nel modo più positivo questa situazione. Siamo nel 2019, le tecnologie a livello medico aiutano molto nel recupero. E’ stata un’operazione complicata, poteva richiedere anche 6-7 mesi di recupero. L’obiettivo è arrivare in Qatar al meglio”.

Ad un certo punto della scorsa stagione si pensava che Jorge Lorenzo fosse quasi tagliato fuori dai giochi, destinato ad un anno sabbatico o relegato ad un ruolo secondario con il team satellite Yamaha. Invece il maiorchino ha stupito il mondo delle due ruote: “La moto mi piaceva già a Valencia, è molto agile, la moto perfetta non esiste ma la squadra mi ha trattato al meglio, sono molto soddisfatto. Tutti i tifosi e noi stessi piloti non erano contenti dell’addio alle corse di Pedrosa, ma per me era un’occasione troppo grande per non accettarla. Sono orgoglioso di farne parte”.