Ricciardo: “Ecco perché ho dovuto firmare per la Renault”

(©Daniel Ricciardo Instagram)

F1 | Ricciardo: “Ecco perché ho dovuto firmare per la Renault”

La sua decisione di lasciare la Red Bull per la mediocre o comunque zoppicante Renault ha colpito tutti. In particolare questo cambio casacca a sopresa che ha visto protagonista  Daniel Ricciardo, ha punto nell’orgoglio il talent scout del team energetico Helmut Marko il quale, in più di un’occasione, ha predetto e augurato lacrime e delusione all’autore di un tradimento, a suo dire, quando ormai i giochi per il contratto erano fatti.

Spinto dal desiderio di vedere altro dal gruppo che lo ha allevato sin dalla tenera età l’australiano ha spiegato a RACER com’è andata davvero la vicenda. “Sapevo di non avere grosse opportunità. Soprattutto a metà stagione ero consapevole che Mercedes e Ferrari erano fuori portata, quindi la scelta era ristretta tra restare dov’ero, la McLaren o appunto la Renault. Ero piuttosto indeciso“, il suo racconto.

In Red Bull volevano farmi firmare per due anni, ma io dubitavo di aver voglia di farne anche uno solo ancora per loro. Mi sono detto “se il motore Honda non va sarà un altro campionato frustrante”, inoltre ho capito che avevo voglia di stabilità perché essere in bilico è usurante”, ha proseguito.

Ed è proprio in questo momento che ha fatto la sua comparsa la scuderia di Enstone -Viry: “Ho dapprima incontrato i vertici di Woking. Li ho trovati fantastici dal punto di vista umano, ma poi mi sono reso conto di quanto fosse ancora indietro l’auto, dunque ho parlato con Renault e ho compreso che era la scelta giusta trattandosi di un costruttore  già autore di buoni progressi“.

Infine il driver di Perth, sesto della generale piloti 2018 con 170 punti, ha svelato di sé stesso: “Sin dalla scuola ero irrequieto. Volevo sempre fare altro. So che è difficile credere che la F1 può diventare noiosa, ma dopo tanti anno nello stesso posto e con la medesima gente sentivo di dover cambiare aria“.

Chiara Rsinis