Bambino nel pozzo: il tempo scorre, ecco cosa si teme

Il bambino Julen nel pozzo di Malaga

Sono ormai passati solo sei  giorni dopo la caduta del piccolo Julen in un pozzo profondo più di cento metri a Totalán nei pressi di Malaga. Gli operai sono impiegati in una corsa  contro il tempo nel salvataggio del bambino caduto in maniera accidentale domenica scorsa mentre era insieme ai suoi genitori.

La squadra che lavora instancabilmente da domenica, prevede di scavare entro oggi un tunnel che raggiungerà il bambino e si spera che  se non trovino nuovi ostacoli. Quasi escludendo l’opzione di un tunnel orizzontale, gli ingegneri finalizzano lo scavo di un foro verticale parallelo al foro in cui il bambino è intrappolato. Un lavoro titanico per la velocità con cui deve essere fatto, a cui partecipano un centinaio di truppe e per le quali venerdì ha raggiunto Totalán una potente perforatrice. “È come se Julen fosse il figlio di tutti, se suo figlio fosse lì andrebbe a cercarlo, non è così, perché lo perseguiteremo”, ha detto Ángel García Vidal, l’ingegnere che coordina il lavoro.