Mario Biondo
Mario Biondo (foto dal web)

Arriva una svolta nelle indagini sulla morte del cameraman siciliano Mario Biondo. Il Tribunale provinciale di Madrid ha deciso di indagare sul medico che effettuò la prima autopsia sulla salma del cineoperatore.

A distanza di oltre cinque anni e mezzo dalla morte del cameraman siciliano Mario Biondo arriva una svolta nelle indagini. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El Pais, il medico legale che ha eseguito l’autopsia sulla salma del 36enne sarà indagato. A deciderlo è il Tribunale provinciale di Madrid, luogo dove è stato ritrovato il cadavere di Biondo, che ha accolto la denuncia dei genitori, i quali non sono mai stati convinti dall’ipotesi del suicidio del figlio.

Morte Mario Biondo: svolta nelle indagini, si attendono i risultati della terza autopsia

Il 30 maggio 2013, Mario Biondo, cineoperatore nato a Palermo nel 1982, viene ritrovato senza vita a Madrid nel soggiorno della casa in cui viveva con la moglie, la famosa conduttrice televisiva spagnola, Raquel Sanchez Silva. Dopo i primi accertamenti da parte delle forze dell’ordine spagnole, il caso viene archiviato come suicidio, ma genitori del ragazzo, Santina e Giuseppe Biondo, non hanno mai creduto a questa tesi, opponendosi all’archiviazione e iniziando una vera e propria battaglia per far luce sul decesso del proprio figlio. Lo scorso novembre, una prima svolta nelle indagini era arrivata con la decisione della Procura di Palermo di disporre una seconda esumazione del corpo per procedere al terzo esame autoptico. I risultati dell’autopsia, effettuata presso l’Istituto Anatomico del Policlinico di Palermo, dovrebbero arrivare entro la fine del mese di gennaio e intanto dalla Spagna arrivano altre novità sul caso. Secondo quanto scritto dal quotidiano El Pais, il Tribunale provinciale di Madrid, accogliendo la denuncia dei genitori del cameraman, ha deciso di indagare il medico legale che ha svolto la prima autopsia sulla salma. Le autorità spagnole avrebbero ritrovato delle incongruenze tra i risultati della prima autopsia e quelli della seconda richiesta dai genitori. La famiglia di Mario Biondo che ha presentato la denuncia, ritiene che il medico non abbia completato l’autopsia e chiede quindi che le indagini proseguano per far chiarezza sulla morte del figlio il quale, a loro avviso, non avrebbe avuto motivo di togliersi la vita. La madre alla nostra redazione ha affermato: “Spero che questa svolta possa essere il punto di partenza per arrivare agli assassini di mio figlio. È importante per noi questa breccia che si è finalmente aperta in Spagna dopo tante battaglie“.

Leggi anche —> Morte Mario Biondo: la moglie Raquel si contraddice