I dubbi sulla morte di Mia Martini: “Ecco cosa le hanno trovato sul corpo”

Mia Martini
Mia Martini (foto dal web)

Leda Bertè, nel corso di un’intervista al settimanale Spy, ha parlato della morte della sorella Mia Martini, pseudonimo di Domenica Bertè, gettando nuove ombre sul decesso.

Sono passati quasi 24 anni dalla scomparsa della cantante Mia Martini (Domenica Bertè) che è stata ritrovata morta nel proprio appartamento in un comune in provincia di Varese. Della morte della cantautrice è tornata a parlare la sorella maggiore Leda Bertè che ha rilasciato un’intervista al settimanale Spy. Leda ha affermato di nutrire ancora dei dubbi che non sono mai stati sciolti in merito alla morte della sorella. Inoltre ha ammesso che la fiction Rai Io sono Mia” non rispecchierebbe la realtà sulla vita della mia famiglia e della cantante.

La sorella maggiore di Mia Martini: “Io e Loredana abbiamo visto sul cadavere di nostra sorella

La nota cantautrice Mia Martini, pseudonimo di Domenica Bertè, e sorella di Loredana è stata ritrovata morta il 14 maggio 1995, a due giorni dal decesso nel proprio appartamento a Cardano al Campo, in provincia di Varese. Sulla morte della cantante poggia ancora un velo di mistero che da anni fa discutere. L’esame autoptico effettuato dopo il ritrovamento del cadavere rilevò che la cantante era morta a causa di un arresto cardiaco provocato da un’overdose da sostanze stupefacenti, nello specifico cocaina. L’ipotesi del suicidio, che fece archiviare l’inchiesta aperta dalla Procura di Busto Arsizio, è stata più volte smentita dalle sorelle di Mia Martini, la quale da qualche anno era tornata alla ribalta, in seguito all’isolamento artistico derivato dalle dicerie sul suo conto le quali affermavano che la cantante avrebbe portato sfortuna. Della cantante è tornata a parlare la sorella maggiore Leda Bertè che ha concesso una lunga intervista al settimanale Spy. In primo luogo Leda ha gettato nuove ombre sul decesso della sorella: “Io e Loredana abbiamo visto sul cadavere di nostra sorella dei lividi sia sulle braccia sia sulle gambe. Il che fa pensare a una discussione piuttosto violenta con qualcuno, forse con nostro padre a cui si era riavvicinata? Lui è sempre stato violento. La sorella prosegue in seguito affermando: “E poi perché, subito dopo i funerali, senza dire niente a nessuno, lui ha fatto cremare il corpo? Devono ancora darmi delle spiegazioni. È stata una morte avvolta nel mistero, ci sono troppi punti oscuri, anche se sono passati tanti anni credo sia giusto riparlarne“. Leda si è poi soffermata sulle dicerie in merito alla sorella le quali sostenevano che Mia Martini portasse sfortuna: “Mi auguro che qualcuno cominci a chiederle scusa. A partire da alcuni str**zi che lavorano ancora ad altissimi livelli in tv. Racconto solo un episodio. Mia venne a trovarmi a Roma, dove lavoravo: una volta fuori, incontrammo un famosissimo regista e un conduttore di primo livello. Quando videro Mimì, da lontano, cominciarono a toccarsi le parti basse. Hanno distrutto la vita di una donna che non ha fatto del male a nessuno. Forse era solo troppo grande e troppo brava, per questo le hanno fatto passare di tutto e di più“.

Leda Bertè sulla fiction Rai: “Questo film non rispecchi la verità sulla vita della mia famiglia e di Mimì”

Leda, nel corso dell’intervista ha poi commentato la fiction realizzata dalla RaiIo sono Mia” per omaggiare Mia Martini che sarà interpretata dall’attrice Serena Rossi: “Sono convinta che questo film non rispecchi la verità sulla vita della mia famiglia e di Mimì. Loredana e Olivia, le più piccole, non possono sapere tante cose della nostra famiglia. E poi ho intravisto la ragazza che la interpreta, Serena Rossi. Sarà pure brava a cantare, ma non ha niente a che vedere con Mia Martini, ovviamente. Fanno un film su Mimì e fanno cantare le sue canzoni a un’altra? Almeno come sottofondo potevano lasciare le voci originali“. Leda ha poi aggiunto: “L’idea di fare un film su mia sorella, Mia Martini, è stata mia. Tre o quattro anni fa ho incontrato Luca Barbareschi, che ora ha prodotto il film ‘Io sono Mia’, e gli ho consegnato un progetto per fare qualcosa su Mimì. Tant’è vero che avevo già scritto tutta la storia dei Bertè e avevo depositato alla Siae il fascicolo. Eppure, nonostante questo, non sono stata interpellata per la sceneggiatura, a differenza delle mie sorelle Loredana e Olivia“.