Red Bull rivela: “Non avevamo i soldi per pagare Buemi”

Sébastien Buemi (©Getty Images)

F1 | Red Bull rivela: “Non avevamo i soldi per pagare Buemi”

Fresco reduce da una deludente performance all’ePrix del Marocco dello scorso sabato chiuso in ottava piazza, Buemi ha potuto consolarsi con la conferma a pilota di riserva della Red Bull F1, giunta proprio ad inizio settimana.

Se c’è qualcosa di estremamente utile per la ricerca della prestazione quando ci si approccia ad una nuova era, quella è la continuità“, si legge sul comunicato ufficiale.”Questo aspetto sommato all’esperienza è il motivo per cui abbiamo deciso di continuare con Sébastien per il nono anno consecutivo“.

Il suo rinnovo come collaudatore è probabile che abbia lasciato un po’ di amaro in bocca all’elvetico, che certo avrebbe preferito firmare l’accordo per un sedile da ufficiale alla Toro Rosso visto tutto il caos scoppiato dopo la partenza improvvisa di Daniel Ricciardo che ha di fatto scompaginato i piani del gruppo energetico e dalla scuderia di Faenza.

Come noto sulla vettura italiana nel prossimo campionato ci saranno Daniil Kvyat, richiamato per l’ennesima volta dopo averlo spedito in Ferrari a fare da addetto al simulatore, e super acerbo Alexander Albon, attivo in F2, ma ancora non in grado di emergere come i vari George Russell o Lando Norris, scappato dalla Formula E non appena stretto l’accordo con Nissan proprio per accettare l’offerta Toro Rosso.

Interrogato sul perché la Red Bull abbia deciso di compiere un azzardo del genere piuttosto che riportare in F1 un esperto come Buemi, il talent scout Helmut Marko ha risposto piccato e poco lusinghiero come il solito.

“Séb guadagna già molto, molto bene in FE e lì si trova bene”,  ha affermato rivelando qualcosa che ha del clamoroso a Motorsport-Total.com. “Sinceramente non ci potevamo permettere di pagarlo ad un salario pari a quello che prende nella serie elettrica con Nissan e nel campionato mondiale endurance con Toyota”.

Chiara Rainis