Bimbo nel pozzo a Malaga: ore decisive per il piccolo Julen

bimbo nel pozzo
Le ricerche di Julen a Totalan (Malaga) (Getty Images)

Sembra che le prossime 48 ore possano essere decisive per Julen, il bambino spagnolo caduto in un pozzo di 107 metri domenica scorsa a Totalan (Malaga).

Continua il lavoro di soccorso da parte delle squadre che stanno provando a salvare il piccolo Julen, un bambino di soli due anni precipitato in un pozzo domenica a Totalan, centro vicino la città spagnola Malaga. I soccorsi dopo oltre due giorni di tentativi devono accelerare le operazioni per rintracciare il bimbo che è caduto in un pozzo profondo circa 107 metri. Dopo aver trovato delle tracce di Dna che indicano che il bambino si trova all’interno del pozzo, secondo quanto dichiarato dalla sotto delegata Marì Gàmez, sono state smentite le ipotesi che sostenevano che Julen non fosse caduto nel pozzo come raccontato dai genitori.

Julen: ore decisive per il bambino caduto nel pozzo a Malaga

Un dramma che sta tenendo in ansia la Spagna e il mondo intero quello di Julen, il bambino di due anni che domenica è precipitato da un pozzo profondo oltre 100 metri. La storia di Julen porta subito alla mente quella di Alfredino Rampi, il bambino che cadde in un pozzo di 60 metri a Vermicino, frazione di Roma, e che morì dopo tre giorni, durante i quali i tentativi di salvarlo risultarono inutili. Nelle campagna del centro vicino Malaga, dopo giorni di ricerca, i soccorritori non hanno ancora  individuato la posizione del piccolo e adesso devono accelerare le operazioni per sperare di poterlo ritrovare ancora in vita. Le squadre impegnate nella ricerca, secondo le indiscrezioni, per trovare Julen hanno aperto due tunnel e attraverso l’utilizzo di un robot adatto alle ricerche sono riusciti a toccare una profondità di 80 metri. Ad aiutare i soccorsi sono intervenuti anche alcuni specialisti svedesi, che nel 2010 riuscirono a trarre in salvo i minatori rimasti bloccati in una miniera in Cile. Le operazioni di ricerca, secondo gli ultimi aggiornamenti, sarebbero  però ostacolate dalle piccole dimensioni della cavità in cui è stato calato il robot (circa 25 centimetri di diametro) e dall’assenza di mappe o documenti che possano dimostrare come il pozzo sia, dato che quest’ultimo risulterebbe illegale. I genitori, che hanno già perso un figlio nel 2017, stanno sperando vivamente di poter riabbracciare Julen.