MotoGP, Valentino Rossi: “Osservo Marquez. Fiducioso per il 2019”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (Getty Images)

MotoGP, Valentino Rossi a 360° nell’intervista a Radio Deejay.

Si avvicinano sempre di più le presentazioni dei team MotoGP e i primi test in Malesia. Per quanto concerne la Yamaha, la squadra ufficiale Monster verrà presentata a Jakarta (Indonesia) il 4 febbraio.

Valentino Rossi è pronto ad affrontare un’altra stagione di Motomondiale. A metà febbraio compirà anche 40 anni, ma nonostante l’età è determinato a rilanciarsi dopo un 2018 con poche soddisfazioni rispetto alle previsioni. Molto dipenderà da lui, ma soprattutto dalla casa di Iwata. Infatti, la M1 non è stata abbastanza competitiva nella scorsa annata e serve un salto di qualità ora. Sia il Dottore che Maverick Vinales se lo aspettano.

MotoGP, Valentino Rossi intervistato da Radio Deejay

Valentino Rossi stamattina è stato intervistato da Radio Deejay. Il nove volte campione del mondo ha spiegato che sono già cominciate le manovre di avvicinamento alla nuova stagione: “Ieri è iniziata ufficialmente la stagione 2019. Abbiamo fatto la foto con la moto nuova, che è molto bella. Abbiamo ricominciato. Da settimana scorsa ho ripreso ad allenarmi dopo un po’ di vacanza. Sono stato in Jamaica, eravamo in 15. C’erano tutti quelli del mio team di lavoro. E’ un po’ il mio segreto avere loro come amici“.

Al pilota della Yamaha è stato domandato di Lewis Hamilton, dominatore della Formula 1 e che tempo fa ha detto di voler correre al Ranch: “Hamilton l’ho conosciuto, gli piacciono fare tante cose. Vuole venire pure al Ranch per girare in moto. Ne abbiamo parlato. Mi ha detto che poteva venire un martedì mattina, perché poi nel pomeriggio doveva andare a Miami (ride, ndr)“.

A Rossi viene domandato di sua mamma Stefania Palma, che ha avuto marito e figli piloti: “Lei ci va in moto, è un’appassionata. Ora ci va un po’ meno. Abbiamo capito che il gene della velocità è più suo che di papà Graziano (ride, ndr)“.

Il 16 febbraio compirà 40 anni ed è raro che un pilota possa essere competitivo a questa età. Però Valentino si sente ancora forte: “20-30 anni fa c’erano piloti più vecchi, perché iniziavano a correre più tardi. Adesso si inizia da bambini. Non ci ho mai pensato a quanto avrei corso. Era il mio sogno correre nel Motomondiale, non pensavo comunque di arrivare a 40. L’importante è rimanere competitivi“.

Al rider di Tavullia viene domandato quali differenze ci siano tra i giovani e i più esperti nel Motomondiale: “L’esperienza è importante per la conoscenza delle piste e nel lavoro per preparare la gara. Il pilota giovane ha più cuore, ha più coraggio e meno paura di cadere. La paura ce l’hanno un po’ tutti secondo me. Io quando salgo un po’ ne ho. E’ importante vedere come reagisci alla paura. A volte te la senti, altre stai più tranquillo. Non è che siamo dei matti. Tra noi qualche matto comunque c’è. Quando si è più grandi si sta maggiormente attenti. I più coraggiosi sono i giapponesi, malesiani, gli asiatici. Pure gli inglesi e gli australiani, che sul bagnato vanno forte“.

Il Dottore parla anche di infortuni e di cosa pensano i piloti quando subiscono infortuni: “Quando ti fai male, subito hai voglia di risalire in moto. L’essere pilota è questo. Quando mi è capitato, la volta dopo che sono risalito non ho avuto paura. Nel 2017 in 20 giorni ho ripreso a correre, sentivo del male ma pensavo che con gli antidolorifici ce l’avrei fatta“.

Inevitabile parlare di Marc Marquez, uno che rischia tantissimo quando corre. Cade molto nelle Prove Libere e dopo molte scivolate si è dovuto operare alla spalla sinistra. Sul suo rivale Rossi ha detto: “Marquez è uno che rischia moltissimo, è coraggioso e non ha paura spesso. Cade tanto e cerca sempre il limite, è bravissimo. Fa grandi cadute, però poi si alza ed è a posto. Se lo guardo? Certo, tutti stanno attenti a ciò che fanno gli altri. Guardi anche cosa mangiano e bevono, gli allenamenti e quello che mettono su Instagram. Siamo curiosi di vedere cosa fanno gli altri. Qualcosa che ho rubato da qualcuno? Sicuramente sì, qualche allenamento, che sport fare fuori dalla pista. Poi io corro con i ragazzi dell’Academy. “.

Valentino nel 2019 avrà in MotoGP i due allievi Franco Morbidelli (presente anche nel 2018) e Francesco Bagnaia. Due talenti che hanno vinto il titolo mondiale Moto2. Su di loro ha affermato “I due più forti dell’Academy sono loro. Correranno in MotoGP, saranno due belle beghe. Abbiamo lavorato per farli correre bene. Franco avrà Ramon Forcada, capo-tecnico che conosce bene la Yamaha e ha lavorato sia con Lorenzo che con Vinales. Volevamo dargli uno che non capisce niente, c’era un conflitto di interessi e invece gli abbiamo dato Forcada (ride, ndr)“.

In seguito si parla di suo fratello Luca Marini, in crescita nel campionato Moto2: “L’anno scorso è stato fortissimo, è stato compagno di Bagnaia. Si è impegnato tanto ed è cresciuto molto nella seconda parte di stagione. Ha pure vinto in Malesia stando davanti 20 giri, aiutando Pecco a vincere il Mondiale. E’ stata un’emozione, ho anche pianto. Siamo due buoni fratelli, abbiamo un buon rapporto e mi piace aiutarlo. Sarebbe bello se lui arrivasse in MotoGP. Se andasse forte quest’anno, nel 2020 potremmo correre assieme

A marzo 2018 Valentino ha firmato il rinnovo di contratto fino al 2020 con la Yamaha. Una scommessa, vista l’età, ma lui pensa di poter essere competitivo se la M1 migliorerà:”Ci ho pensato prima di firmare. Ho voluto valutare un po’. Mi sono chiesto se sarei stato competitivo a 40 anni, ci proviamo. Io l’anno scorso sono stato veloce, se miglioriamo la moto possiamo essere forti“.

Il nove volte campione del mondo spiega la preparazione che c’è prima dei gran premi del campionato MotoGP: “C’è grande studio prima di andare in pista. Si fa un grande lavoro. Guardiamo le gare degli anni prima, studiamo le traiettorie. Le piste dove sono cresciuto mi vengono meglio di quelle nuove che sono venute quando avevo magari 30 anni. Mugello, Assen, Barcellona e Phillip Island sono quelle che mi fanno godere di più. Assen nasce come circuito cittadino, la chiamano l’università della moto perché corrono solo le moto ed è una pista difficile“.

Rossi ha concluso il proprio intervento citando i prossimi appuntamenti che lo riguardano: “Ora ho ancora un po’ di vacanza. Il 4 c’è la presentazione, poi il 6 siamo in Malesia per i test. Abbiamo solo due test quest’anno, bene. Il 10 marzo inizia il campionato in Qatar, inizia prima quest’anno. Sono fiducioso. In questo periodo bisogna esserlo“.

 

Matteo Bellan