Morta la “Circe della Versilia”: la donna accusata dell’omicidio del marito

Maria Luigia Redoli
Maria Luigia Redoli (foto dal web)

Maria Luigia Redoli è morta all’Ospedale di Arezzo all’età di 80 anni. La donna, soprannominata la Circe della Versilia, era stata condannata per l’omicidio del marito insieme all’amante Carlo Cappelletti.

È morta all’età di 80 anni Maria Luigia Redoli, soprannominata la Circe della Versilia dopo essere stata condannata insieme all’amante Carlo Cappelletti per l’omicidio Luciano Iacopi nel luglio del 1989. La donna era stata scarcerata dopo 24 anni di carcere nel 2015 e dal 9 gennaio era ricoverata all’ospedale di Arezzo per gravi problemi di salute che si sarebbero aggravati negli ultimi giorni.

Morta la “Circe della Versilia” a 30 anni dal delitto Iacoponi

Il 17 luglio del 1989 un omicidio sconvolse la comunità di Forte dei Marmi e l’Italia intera. L’imprenditore immobiliare Luciano Iacopi, viene ritrovato dalla moglie e dai figli il corpo riverso in una pozza di sangue nel garage della propria abitazione. Ad uccidere il 69enne sono state 18 coltellate. Le indagini degli investigatori portano subito alla moglie di Iacopi, Maria Luigia Redoli, un’avvenente cinquantenne madre di due figli che venne subito soprannominata la “Circe della Versilia”. Il soprannome deriva anche dalle dinamiche dell’omicidio che, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, sarebbe stato compiuto insieme all’amante, Carlo Cappelletti, un giovane carabiniere di 23 anni. Ad inchiodare la donna ci sarebbe la chiave della porta chiusa a “quattro mandate” di cui solo lei era in possesso. Il delitto spaccò il nostro Paese tra innocentisti e colpevolisti. Dopo l’assoluzione in primo grado, i due vengono condannati in appello ed in Cassazione e nel 1991, a due anni dall’omicidio, vengono arrestati. Nel corso dell’arresto Cappelletti sottrae la pistola ad un Carabiniere e si mette a sparare nel tentativo di fuggire ai militari dell’Arma. La Circe, proclamatasi da sempre innocente, dopo 24 anni di carcere, è stata scarcerata nell’aprile del 2015 e viveva in una casa di Arezzo in libertà condizionata. Nei giorni scorsi Maria Luigia è stata ricoverata in ospedale a causa dei problemi di salute che le avevano ridotto la mobilità e la costringevano ad effettuare la terapia di dialisi. Oggi la donna è morta ad 80 anni nel reparto di nefrologia dell’ospedale di Arezzo a quasi 30 anni da quel 17 luglio del 1989.