La nuova Ferrari in pista prima dei test di Barcellona

Ferrari (©Getty Images)

F1 | La nuova Ferrari in pista prima dei test di Barcellona

I fanatici del Cavallino potranno avere un primo assaggio della monoposto 2019 il giorno prima dell’avvio dei test invernali in programma dal 18 al 21 febbraio sul circuito iberico del Montmelo.

La vettura, di cui per il momento si conosce solo la sigla identificativa 670, verrà svelata al pubblico mondiale il 15 febbraio, ma per vederla in azione si dovrà aspettare il 17, quando appunto la scuderia effettuerà una giornata di riprese commerciali che prevedono la copertura massima di 100 km, secondo le regole della FIA.

In caso tuttavia l’auto dovesse essere presentata nel pomeriggio il filming day verrà posticipato al 24 febbraio.

Ad oggi a quella data manca ancora un mese e a Maranello si sta lavorando alacremente. I grandi cambiamenti interni con la promozione di Mattia Binotto al posto di Maurizio Arrivabene, l’ingresso a pieno regime dell’ex federale Laurent Mekies e una situazione ancora confusionaria a proposito di chi saranno i collaudatori e gli addetti al simulatore, hanno inevitabilmente portato dei rallentamenti, motivo per cui c’è da immaginare che le prossime settimane saranno davvero di fuoco per la squadra italiana, alla costante ricerca del quid mancante per raggiungere e superare la Mercedes e riportare a casa il mondiale che manca dal 2007 per quanto concerne il titolo piloti e dal 2008 per quello costruttori.

A disposizione dei tecnici della Rossa per il giorno extra sul tracciato catalano ci saranno le Pirelli demo, più vicine come specifica a quelle in uso in F2 rispetto a quelle che di norma sono adottate dalla F1.

Come noto lo scopo di questa prova non sarà la valutazione della velocità, quanto una sorta di shakedown, una verifica generale per individuare eventuali problemi di gioventù da risolvere prima del debutto vero e proprio. al volante dovrebbero  esserci sia Sebastian Vettel, sia Charles Leclerc che quindi di divideranno i 21 giri a disposizione.

Chiara Rainis