Ex DS Ferrari: “Montezemolo non avrebbe mai cacciato Arrivabene”

Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

F1 | Ex DS Ferrari: “Montezemolo non avrebbe mai cacciato Arrivabene”

Continua a tenere banco nelle discussioni la decisione di John Elkann di rimuovere dai vertici della squadra corse Ferrari Arrivabene. Ultimo a dire la sua su questa scelta drastica da parte di un Presidente di fatto subentrato soltanto sul finale di luglio a seguito dell’improvvisa e prematura scomparsa dell’ex Sergio Marchionne, il DS che fu del Cavallino di Lauda Daniele Audetto.

“Se non si vince, dopo quattro anni è difficile rimanere in una posizione di comando, c’è poco da fare”, ha affermato alle colonne di Autosprint. “Mi spiace per Maurizio che è un amico, ma ha pagato anche il fatto di non avere un puro pedigree di gestione delle gare. Comunque è già un gran risultato che sia restato in quella posizione per tanto tempo”.

Commentando poi la promozione di Mattia Binotto, ex direttore del reparto tecnico il 75enne ha sostenuto: “Non lo conosco a fondo, ma so che è un buon ingegnere. Adesso  avrà bisogno di due cose fondamentali, di una buona macchina e di tutti i membri della squadra che tirino dalla sua parte. Gli auguro di avere la personalità, il carisma e l’esperienza per gestire il complesso di cose di cui dovrà interessarsi”.

“Se il team è tuo, fai come ti pare, duri senza problemi. Se invece sei a casa d’altri, hai mille pressioni e devi rispondere ogni giorno a qualcuno, la faccenda cambia e di molto”, ha quindi puntualizzato cercando di analizzare quali saranno le sfide che dovrà affrontare il neo boss. 

Infine Audetto si è lasciato andare ad una considerazione un po’ nostalgica. “Arrivabene rispetto al primo periodo di Todt ha fatto bella figura, ma bisogna considerare che Jean è sempre stato supportato e difeso da un grande uomo mediatico come il Presidente Luca Cordero di Montezemolo, il quale per anni e anni ha fatto scudo alle sue scelte, tra le quali c’era lo stesso Schumi che i primi 4 anni non vinse titoli Piloti. In questa fase in Ferrari non c’è un Montezemolo a difendere nessuno e a incantare i media”, ha concluso amaro.

Chiara Rainis