Stefano Domenicali (©Getty Images)

F1 | Stefano Domenical in Ferrari? Lui risponde picche

A quanto pare il clamoroso comeback di Stefano Domenicali alla Rossa non avverrà. Contattato dal Presidente John Elkann, l’imolese, ex boss della Gestione Sportiva del Cavallino dal 2008 al 2014, avrebbe declinato l’invito ben felice di rimanere alle redini della Lamborghini, protagonista di una rinascita commerciale senza precedenti con un +51% di vendite a livello mondiale nel solo 2018 anche grazie alla politica da lui adottata.

E’ difficile dunque che nel 2019 la scuderia di Maranello ripresenterà un gruppo dirigenziale copia incolla di quello arrivato dopo il successo iridato di Kimi Raikkonen nel 2007 e vincitore del titolo costruttori nel 2008, malgrado il 53enne sia sempre andato molto d’accordo con il neo eletto responsabile della squadra corse Mattia Binotto con cui di fatto ha dato vita ad una scalata nell’organigramma dell’equipe fino ad arrivare al vertice.

Che posizione avrebbe assunto Domenicali – Se avesse accettato l’incarico proposto da Elkann, il manager avrebbe preso il posto del CEO Louis Camilleri, promosso di tutta fretta quando Sergio Marchionne era in fin di vita e avrebbe senz’altro avuto un impatto maggiore sulla squadra avendo buona conoscenza della FIA, così come di uno dei membri dell’ente proprietario della F1 Liberty Media come Ross Brawn, sgravando di fatto un po’ del peso dell’incarico dalle spalle dell’ingegnere di Losanna.

Da quanto si apprende, la scelta di mandare via Maurizio Arrivabene per promuovere un uomo puramente di tecnica come Binotto, ha subito rilassato un ambiente piuttosto agitato dall’incertezza in una fase così delicata come quella di progettazione della nuova auto che verrà presentata ufficialmente il prossimo 15 febbraio.

Staremo a vedere se Domenicali avrà fatto bene a dire no al ritorno in Ferrari, o se la nuova coppia rossa formata da Sebastian Vettel e Charles Leclerc gli farà invece mangiare le mani per l’occasione sprecata a suon di risultati.

Chiara Rainis