Nuovi terremoti nel catanese: paura per il “Big One”

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Terremoto
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Numerose scosse hanno terrorizzato gli abitanti dei centri etnei, l’ultima risale a questa notte. È stato registrato nella notte un terremoto di magnitudo 4.1 della scala Richter. L’epicentro è stato localizzato ad una decina di chilometri da Linguaglossa, Milo e Sant’Alfio, a soli due chilometri di profondità.

La terra continua a tremare sotto i piedi dei siciliani che abitano il versante orientale dell’isola. Alle 00:50 del 9 gennaio, una nuova scossa di magnitudo 4.1 della scala Richter ha colpito i paesi di Milo e Sant’Alfio.  La Protezione Civile, già in stato d’allerta, si è subito attivata per capire se fossero stati registrati danni a cose o persone. È stato confermato, fortunatamente, tramite un comunicato che non vi è stato nessun ferito né alcun danneggiamento. La conferma è arrivata anche da parte della stessa popolazione che sui social ha rassicurato gli utenti del web.

Perché la terra trema: pericolo “Big one”

I terremoti verificatisi negli ultimi tempi sono causati da un’enorme spaccatura che costeggia tutta la Sicilia Orientale (la cosiddetta scarpata di Malta). Secondo numerosi esperti -tra cui vulcanologi e professori universitari- le scosse nel territorio catanese, causate dagli smottamenti della scarpata, in questa particolare zona potrebbero avere degli effetti disastrosi qualora dovesse verificarsi il cosiddetto “Big One”. Questo a causa della vetustà delle infrastrutture e del patrimonio edilizio che causerebbero una vera e propria catastrofe.

Mario Tozzi, illustre geologo italiano, tramite un’intervista rilasciata alla Stampa, ha infatti affermato che i terremoti causati dai movimenti lungo la scarpata di Malta sarebbero in grado di causare decine di migliaia di morti nel capoluogo etneo, uccidendo quasi la metà della popolazione e radendo al suolo una città che non è assolutamente preparata a sopportare un evento di tale portata.

Ma cos’è il “Big One”? Cosa intendono gli esperti? “Big One” è un nome che i giornalisti americani hanno attribuito ad un futuro e possibile terremoto che potrebbe essere uno dei più potenti mai verificatisi superiore al decimo grado della Scala Richter. Ad avviso degli esperti, il versante orientale della Sicilia, nel caso dovesse verificarsi un Big One, un terremoto che potrebbe superare di molto le intensità registrate fino ad ora, non reggerebbe il colpo: gli edifici del catanese e delle zone limitrofe, purtroppo per i suoi abitanti, verserebbero in pessime condizioni. Poca manutenzione e date di costruzione non troppo recenti, non avrebbero permesso un ammodernamento necessario per delle zone a grande rischio sismico.

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