Eccezionale intervento chirurgico su una bambina di 3 anni

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Ospedale (foto dal web)

Una bambina di 3 anni, affetta da un’Atresia esofagea di tipo I, è stata sottoposta ad un eccezionale intervento chirurgico che le ha permesso di mangiare per la prima volta

Un eccezionale intervento chirurgico effettuato presso l’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino ha permesso ad una bimba di soli tre anni di mangiare per la prima volta nella sua vita. La piccola è stata sottoposta all’operazione finalizzata alla ricostruzione dell’esofago a causa di un’Atresia esofagea di tipo I, patologia da cui è affetta dalla nascita. Questa malattia è una malformazione congenita che causa l’interruzione del tratto esofageo. L’operazione sembra essere andata a buon fine e la bambina presto potrà riprendere a mangiare normalmente.

Eccezionale intervento chirurgico per una bambina di 3 anni che mangia per la prima volta

Mangiare è una necessità vitale, un’azione che ogni giorno svolgiamo per sostentarci. Per chi è affetto dalla un’Atresia esofagea di tipo I, quest’azione quotidiana non è così normale come sembra. Tale patologia, difatti, è una malformazione congenita del tratto esofageo che non permette di mangiare normalmente, ma attraverso l’uso di un sondino. Una bambina di soli 3 anni affetta da questa malattia è stata sottoposta alla ricostruzione dell’esofago presso il reparto di Chirurgia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino. I medici non hanno eseguito un intervento nella norma, ma hanno adoperato una tecnica eccezionale, diretti dal dottor Fabrizio Gennari in collaborazione con il professor Renato Romagnoli, e con il dottor Dario Reggio. Solitamente in questo tipo di operazioni viene utilizzato una parte di intestino o di stomaco per sostituire la mancanza di esofago, ma questa volta i medici hanno ricostruito il tratto mancante asportando quello cicatrizzato e utilizzando solo parti esofagee. Adesso la piccola, la cui la malattia aveva causato anche alcuni problemi di crescita, è ricoverata nel reparto di degenza ad Alta intensità della Chirurgia pediatrica ed è alimentata con un sondino, ma l’intervento le consentirà di riprendere a mangiare normalmente. Vicino alla bimba c’è la sua famiglia affidataria, dato che quella naturale è stata costretta a trasferirsi in Francia per seguire un’altra figlia ammalata.