Toto Wolff ammette: “La Mercedes sta diventando impopolare”

Mercedes (©Getty Images)

F1 | Toto Wolff ammette: “La Mercedes sta diventando impopolare”

Secondo il boss della Mercedes Toto Wolff, i tanti successi messi a segno dalla scuderia tedesca dal 2014 ad oggi anziché farla diventare più forte sul fronte seguito, l’hanno indebolita, a favore probabilmente della Ferrari che in queste stagioni ha provato di tutto per tentare di batterla, rimanendo però a secco.

Penso che sia nella natura dei fan sostenere chi è dietro. Di solito i vincitori seriali perdono di fascino“, ha dichiarato alla Reuters l’austriaco. “Quello che stiamo cercando di fare è approcciarci al nostro sport con modestia e umiltà, non dando nulla per scontato. Mai dovremmo sentirci nel diritto di vincere“.

E’ solo così e dunque rimanendo aderenti a questi valori che il numero di sostenitori potrà continuare a crescere malgrado i trionfi a catena conseguiti da un po’ di tempo a questa parte“, ha aggiunto predicando l’esigenza di restare con i piedi per terra.

Dominando da anni sia la classifica piloti, sia quella costruttori, per il dirigente delle Frecce d’Argento si sono create due fazioni.

Ci sono due gruppi: quelli che tifano per la nostro concorrenza sperando che la Mercedes non ce la faccia ancora a centrare l’obiettivo, e quello, più ampio, di quelli che si chiede con entusiasmo se come team riusciremo a battere i record del Cavallino e se Lewis Hamilton sarà in grado di infrangere quelli di Michael Schumacher“, ha analizzato le diverse prospettive della vicenda.

Giubilante per l’ennesimo campionato da sogno da parte dell’equipe da lui diretta, Wolff ha già chiaro quale dovrà essere il target dei teutonici a partire dal round di apertura del 2019 a Melbourne. “L’aver eguagliato i 5 doppi titoli consecutivi precedentemente a firma di Maranello ci ha dato grande motivazione. Adesso ci aspetta il sesto“, ha concluso combattivo e sornione, consapevole che il reparto tecnico ha già trovato un’arma che potrebbe rivelarsi letale per i rivali.

Chiara Rainis