La montagna gli è fatale: la tragica storia di una coppia di alpinisti

Soccorso alpino
Soccorso alpino (Getty Images)

Ritrovati morti i due giovani alpinisti dispersi da ieri sulla montagna della Cristalliera, in Val di Susa (Torino). Secondo le ricostruzioni i due sarebbero precipitati dalla vetta della montagna.

Tragico l’epilogo delle ricerche dei due alpinisti di cui non si avevano tracce dalla sera di sabato 5 gennaio. Le squadre di soccorso e di ricerca impegnate hanno ritrovato stamane i cadaveri di Alberto Miserendino e Gabriele Boetti nella zona della Cristalliera, la montagna che fa da spartiacque tra la Val Susa e la Val Chisone, nel torinese. I due erano partiti in escursione qualche giorno fa ed erano stati dati per dispersi nella notte tra il 5 ed il 6 gennaio, dopo qualche ora dall’ultima comunicazione radio.

Ritrovati morti i due giovani alpinisti dispersi dalla notte tra il 5 e il 6 gennaio

Stamane il soccorso alpino ha confermato il ritrovamento dei cadaveri dei due giovani alpinisti dispersi da sabato. Le vittime sono Alberto Miserendino, fotografo 22enne nato a Nicosia, in provincia di Enna e residente a Giaveno (Torino), e il 29enne Gabriele Boetti. I corpi dei due alpinisti sono stati ritrovati dai soccorsi del 118 che setacciavano da ieri il territorio, con l’ausilio di un’eliambulanza e dei Vigili del Fuoco, sotto la vetta della Punta Cristalliera, una montagna di circa 2800 metri, sul lato verso la Valle di Susa. Durante le operazioni di ricerca, scattate dopo che i familiari avevano perso i contatti con i due e concentrate sulla Cristalliera, era stato anche allestito un campo base a Pracatinat. Secondo la prima ricostruzione dei tecnici del soccorso alpino, le due vittime avrebbero trascorso la notte presso il bivacco, l’accampamento notturno all’aperto, del lago Lau e poi si sarebbero diretti verso la cima della montagna nella mattinata di domenica. Secondo quanto riferito dal soccorso alpino, i due sarebbero precipitati dalla vetta della montagna nella giornata di domenica, perdendo la vita sul colpo. Adesso le salme, recuperate dall’eliambulanza, sono state messe a disposizione dell’autorità giudiziaria per un’eventuale esame autoptico. Ieri sono state registrate altre due vittime sulle montagne: un 47 enne era morto a Valbondione, mentre un uomo di 30 anni era deceduto sul Blumone in provincia di Brescia, in quest’ultimo incidente coinvolta anche una donna di 35 anni adesso in gravissime condizioni.