Ex boss Ferrari attacca Arrivabene: “Non sapeva nulla di corse”

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Maurizio Arrivabene (©Getty Images)
F1 | Ex boss Ferrari attacca Arrivabene: “Non sapeva nulla di corse”
Ancora la notizia dell’avvicendamento non ha trovato conferma, eppure, da quando ha cominciato a circolare un po’ su tutti i media, è stato un palleggiarsi unico di opinioni più o meno interessate sulla validità della decisione di John Elkann e soci di cacciare Arrivabene dal comando del team di F1, per promuovere l’ingegner Binotto.
Schierato con coloro che avrebbero volentieri chiesto la testa del manager bresciano anche Cesare Fiorio, ex ds del Cavallino, diventato celebre per aver tentato di portare a Maranello Ayrton Senna.
Mattia è cresciuto in Ferrari, grazie a lui la macchina si è evoluta in senso positivo e soprattutto è uno che ha lavorato con Marchionne. Rispetto a Maurizio ha maggior esperienza tecnica specifica, tuttavia gli manca quella gestionale che dovrà farsi rapidamente“, ha dichiarato al programma Radio Anch’Io Sport, su Radio1. “Con Sergio al timone del marchio il gap con la Mercedes era stato in parte limitato, la macchina si era avvicinata molto e l’autore di questo lavoro è stato proprio di Binotto. Arrivabene invece non aveva esperienza di corse, ma solo come pubblicitario e forse è stato quello il problema“.
Più cauto nell’entusiasmo per questo cambio radicale, il progettista di molte Rosse in epoca Drake come Mauro Forghieri.

Considero Binotto una persona seria che conosce molto bene la realtà del Cavallino. Dovrà dimostrare di avere grinta e carattere per gestire uno staff fatto da mille persone. Ai miei tempi era certamente più semplice perché la struttura era molto più ristretta”, il pensiero dell’ingegnere modenese a Motorsport.com. “Si troverà ad affrontare aspetti che non ha mai toccato, e dovrà avere una certa personalità per trattare con tutte quelle parti che non lo hanno visto in precedenza come un capo. Io posso dire di aver avuto in Enzo Ferrari un supporto enorme. Sapevo che se andavo allo scontro con qualcuno avrei potuto fare affidamento sul grande Vecchio che mi ha sempre appoggiato. Specie nel rapporto con i piloti, che non è mai stato facile. Essere un tecnico che si occupa della gestione del team è più complicato di quanto si pensi, ma se avrà la grinta giusta saprà condurre la squadra dove vuole“.

Chiara Rainis