Delitto di Gorlago, emerge dinamica inquietante

Il corpo carbonizzato della povera Stefania è compatibile con quella di una persona legata, probabilmente ai piedi e alle mani.

La donna è stata trovata appoggiata a terra su un fianco, quasi rannicchiata. Gli inquirenti, si sono concentrati sui resti di Stefania Crotti, la donna assassinata malamente il 17 gennaio scorso e trovata morta carbonizzata a Erbusco, Brescia, in una strada di campagna.

Chi indaga, sta cercando tracce di fascette di plastica da elettricista o porzioni di corda non bruciate dal fuoco. Secondo gli elementi raccolti dall’inviato NewsMediaset Enrico Fedocci, è probabile che la donna fosse ancora in vita quando le fiamme sono state appiccate. Un racconto da brividi.

Chi ha effettuato la prima ispezione sul cadavere, ha fatto sapere che nei casi di corpi a cui viene dato fuoco è assolutamente normale trovare il cadavere appoggiato su un fianco, anche se inizialmente viene lasciato supino. Ma in questo caso specifico pare proprio che Stafania sia stata legata con lacci e fascette.

Ora ci si prepara al doloroso addio di questa povera mamma uccisa in maniera cosi barbara. Una storia che non ha senso. Che annulla tutto. Annulla qualsiasi tipo di dialogo. Siamo sotto choc tutti per quanto è successo in un tranquillo paese di provincia. Un odio covato da tempo trasformato nelle peggiori delle tragedie