Morte tifoso Inter: clamorosa svolta nelle indagini degli inquirenti

Tribunale
Tribunale (Getty Images)

Nell’inchiesta aperta a seguito della morte del tifoso dell’Inter, Daniele Belardinelli, un tifoso del Napoli è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario. Secondo l’accusa il sostenitore partenopeo era alla guida dell’auto che avrebbe travolto e ucciso il 37enne

Lo scorso 26 dicembre in occasione del match di campionato tra Inter e Napoli in programma allo stadio San Siro di Milano, alcuni gruppi di tifoserie delle due società si sono scontrate all’ingresso dello stadio prima del fischio d’inizio. Nella violenta guerriglia un sostenitore del club nerazzurro Daniele Belardinelli è rimasto ucciso, dopo essere stato travolto da un Suv nero in via Novara. Da giorni gli inquirenti sono a lavoro per individuare il conducente della vettura che ha investito Belardinelli sulla strada teatro degli scontri. Le indagini degli investigatori sono state ostacolate dall’assenza di telecamere nei pressi dell’incidente. Oggi, però, sembra essere arrivata una svolta nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Letizia Mannella e dai pm Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri; una persona è stata iscritta nel registro degli indagati per omicidio volontario.

Morte Belardinelli: un 25enne napoletano nel registro degli indagati

Proseguono le indagini degli inquirenti per chiarire la dinamica dell’incidente e rintracciare il conducente dell’autovettura che ha travolto e ucciso il tifoso interista Daniele Belardinelli durante gli scontri prima del big match di Serie A tra Inter e Napoli. Nella giornata di ieri era arrivata la prima svolta nell’inchiesta condotta dalla Digos e coordinata dalla procura di Milano che ha portato al sequestro di un veicolo (una Volvo V40, indicata inizialmente come un’Audi station wagon) appartenente al padre di un tifoso napoletano ed altre due autovetture rintracciate attraverso le immagini a disposizione e le testimonianze dei presenti. Un’ulteriore svolta è giunta stamattina quando nel registro degli indagati dalla Procura di Milano è stato iscritto un tifoso napoletano di 25 anni per omicidio volontario anche a garanzia, come atto dovuto, in modo da poter svolgere tutti gli accertamenti tecnici, anche irripetibili, alla presenza di tecnici e legali della difesa. Secondo l’ipotesi degli inquirenti, dalle prime indiscrezioni, pare che il 25enne si trovava alla guida della Volvo V40 che ha investito Belardinelli durante gli scontri avvenuti nel giorno di Santo Stefano. Inoltre, dalle immagini analizzate dalla Digos, sembra che a bordo dell’autovettura ci fossero altri tre ultrà del Napoli. L’autovettura sarebbe intestata a leasing al padre 60enne del sostenitore partenopeo residente a Napoli. Rimangono da chiarire le dinamiche dell’incidente avvenuto la sera del 26 dicembre e, nel caso in cui venisse accertato che si sia trattato di un semplice incidente, il capo d’accusa potrebbe essere variato in omicidio stradale.

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