Max Verstappen: “Ecco cosa mi disse davvero Ocon in Brasile”

 

Esteban Ocon e Max Verstappen (©F1 Official)

F1 | Max Verstappen: “Ecco cosa mi disse Ocon in Brasile”

La sfuriata di Max Verstappen in zona pesa al termine del GP del Brasile dello scorso novembre è stato senz’altro uno dei momenti più discussi del campionato 2018 di F1. Per chi non se la ricordasse il pilota Red Bull non aveva digerito la manovra garibaldina Di Ocon, il quale, nel tentativo di sdoppiarsi, l’aveva speronato di fatto privandolo di una vittoria più che meritata. Incapace di trattenere la rabbia il #33 aveva fatto valere le sue ragioni con le mani una volta sceso dall’auto. Un atteggiamento difeso da alcuni e da altri criticato.

Personalmente credo di aver avuto una reazione piuttosto calma“, ha dichiarato alla stampa olandese. “In molti sono venuti a dirmi che avrei dovuto tirargli un pugno. L’avrei potuto fare facilmente, ma ho preferito agire diversamente“.

Come detto credo di essermi comportato in maniera civile, ma ci tenevo a sentire la sua versione dei fatti. E’ per questo che sono andato da lui per chiedergli spiegazioni. A quel punto Esteban ha cominciato a ridacchiare. Avevo appena perso una corsa e quel suo modo di fare mi era sembrato inappropriato, per cui l’ho spinto”, ha argomentato.

Allora lui ha attaccato ad urlare: “fate venire le telecamere”, e ha cominciato a  provocarmi “Spingimi, spingimi”. Per quanto mi riguarda mi sono completamente disinteressato che ci fosse qualcuno a riprendermi. Ho reagito normalmente“, ha proseguito nel racconto.

Infine sulla punizione che dovrà scontare nei prossimi 6 mesi, ovvero 2 giorni di servizi socialmente utili alla FIA  Mad Max ha concluso: “Alla fine si è trattato solo di una piccola spinta. In altri sport fanno di molto peggio. Nel calcio ad esempio, una cosa del genere è punita soltanto con il cartellino giallo. Insomma, nel mio caso sono stati un po’ troppo severi“.

Chiara Rainis