Tragedia familiare: bambino di 11 anni ritrovato impiccato dal fratello

Ambulanza
Ambulanza (Getty Images)

Un bambino di soli 11 anni della provincia di Vicenza è rimasto soffocato da una sciarpa annodata intorno al collo. Il ragazzo adesso è ricoverato in ospedale in gravissime condizioni in terapia intensiva.

In un piccolo paese del Vicentino si è consumata una tragedia che ha sconvolto la comunità. Un ragazzo di 11 anni è stato ritrovato impiccato all’anta di un mobile dal fratello più grande. Il ragazzino, soccorso subito dai sanitari, è stato rianimato e trasportato d’urgenza presso l’ospedale San Bortolo di Vicenza, dove adesso si trova ricoverato in gravissime condizioni in terapia intensiva.

Bambino di 11 anni ritrovato impiccato dopo una serata ai videogames

Non sono chiare le dinamiche di quanto accaduto in un piccolo centro in provincia di Vicenza, dove un ragazzino è stato ritrovato impiccato all’interno della propria abitazione. Secondo una prima ricostruzione, il bambino di 11 anni è stato ritrovato dal fratello privo di sensi impiccato all’anta di un mobile del soggiorno con una sciarpa stretta intorno al collo. Le urla del fratello, più grande di tre anni e affetto da gravi disturbi, che doveva riportare l’11enne a letto dopo una serata trascorsa ai videogames hanno allertato i genitori, i quali hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Al piccolo di 11 anni era stato concesso, difatti dai genitori, andati a dormire, di giocare ai videogames anche dopo cena, data la sosta delle lezioni scolastiche per le vacanze natalizie. Giunti sul posto, i sanitari del 118 di Arzignano hanno rianimato il bambino che è stato successivamente ricoverato d’urgenza presso la terapia intensiva dell’ospedale San Bortolo di Vicenza. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, le condizioni sono molto gravi e non è chiaro quanto sia rimasto con la sciarpa intorno al collo, spetterà, dunque, ai medici capire se sono stati riportati danni agli organi vitali provocati dall’ipossia. Intanto i Carabinieri del luogo stanno cercando di chiarire le dinamiche di quanto accaduto e capire se si tratta di un gesto volontario o di un tragico incidente. Secondo quanto affermato dai genitori, in attesa del terzogenito, non ci sarebbero elementi che possano far pensare ad un tentativo di suicidio del figlio, ma a loro avviso si è trattato di un gioco finito male o di un incidente.