F1, Jean Todt: “Michael Schumacher continua a lottare”

L'ex Ferrari torna a parlare di Schumi

Michael Schumacher e Jean Todt (Getty Images)

F1 | Jean Todt: “Michael Schumacher continua a lottare”

Insieme hanno costruito quella che ad oggi è la pagina più bella della storia Ferrari. Jean Todt e Michael Schumacher sono uniti da un legame indissolubile fatto di anni di successi e sofferenza al box e in pista, tutto per vincere la gara di nervi con l’avversario di turno. Non a caso ancora oggi il presidente della FIA è uno dei pochi, che ha ancora la facoltà di poter vedere Schumi.

Dalle pagina della “Gazzetta dello Sport”, L’ex team principal Ferrari ha così affermato: “Michael con Ferrari ha fatto qualcosa di straordinario, così come oggi sta facendo Hamilton con la Mercedes. Tanto di cappello, non è facile dominare come hanno fatto loro. Il ricordo più bello è Giappone 2000 quando riportammo a casa il mondiale che mancava dal 1979. Salendo sul podio gli dissi: ‘Abbiamo compiuto la nostra impresa, la nostra vita sportiva da oggi non sarà più la stessa’”.

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Nostalgia se i record di Schumi cadranno

Todt ha poi parlato del primo ritiro di Schumacher: “Si sono dette tante cose, un mucchio di stupidaggini. Michael in realtà voleva smettere, forse per dare spazio a Massa di cui aveva fiducia e nutriva grande simpatia. Diceva che non voleva sentire più quella pressione e solo in quel momento chiamammo Kimi. Nell’estate del 1996 quando tutti chiedevano la mia testa lui disse che se ne sarebbe andato con me. Aveva capito che eravamo sulla strada giusta. Piano piano le nostre signore hanno legato, io gli sono stato vicino nei momenti difficili e abbiamo fatto le vacanze insieme con i figli. Quando successe l’incidente io ero a Bali e presi il primo aereo per Grenoble”.

L’ex numero uno Ferrari ha poi voluto fare una precisazione: “La notizia che ho visto il GP insieme a Michael è stata riportata male. Mi avevano chiesto dove avessi visto la gara e ho risposto con naturalezza che l’avevo vista a casa di Michael. Con lui ho guardato tanti GP prima e dopo l’incidente. Di gare ne abbiamo viste tante e ne vedremo ancora”.

Infine un passaggio sul figlio di Schumi: “Ha i numeri per arrivare in F1, ma la strada è ancora lunga. Tengo molto ai record di Michael, se Lewis dovesse batterli sentirò un po’ di nostalgia. Michael sta lottando e continuerà a farlo. Ha una squadra accanto a lui, la sua famiglia, che è straordinaria. Tutto il resto è privato ed è giusto che resti così”.

Antonio Russo