La compagna lo lascia, lui reagisce compiendo un terribile gesto

Polizia Locale (foto dal web)

Un uomo ha aggredito la propria compagna dopo essere stato lasciato. L’aggressore dopo aver picchiato la donna per strada le avrebbe stretto al collo un guinzaglio per cani sconvolgendo i passanti

Ha dell’incredibile quanto accaduto a Napoli, nei pressi dei Gradoni di Chiaia. La Polizia Locale del capoluogo campano ha tratto in arresto un uomo accusato di aver aggredito la propria compagna. Secondo la ricostruzione degli inquirenti e le testimonianze dei passanti, l’uomo avrebbe picchiato la donna e poi le avrebbe stretto un guinzaglio per cani al collo. L’aggressore è stato giudicato per direttissima dal Tribunale di Napoli che lo ha condannato ad un anno e mezzo di reclusione.

Stringe al collo della compagna un guinzaglio: arrestato e condannato per direttissima

Un gesto di terribile follia, quello di un uomo di Napoli che si è scagliato contro la propria compagna. L’ira dell’aggressore sarebbe stata scatenata dalla decisione della donna di interrompere la loro relazione sentimentale. L’uomo, sapute le intenzioni della compagna, l’avrebbe raggiunta nei pressi dei Gradoni di Chiaia del capoluogo campano, e colpita con schiaffi e pugni e successivamente le avrebbe stretto al collo un guinzaglio per cani trascinandola per alcuni metri. La donna dopo l’aggressione è svenuta e quando sul posto sono giunti gli agenti della Polizia Locale, avvisati da alcuni passanti, l’aggressore avrebbe detto loro che stava rianimando la compagna svenuta a causa di un malore. Alla scena hanno assistito diversi testimoni che anche alla presenza delle forze dell’Ordine hanno continuato ad inveire contro l’uomo. Gli agenti avrebbero sottratto l’uomo alla folla portandolo prima in un vicino locale e poi presso il Comando, dove è stato identificato. La vittima, invece, soccorsa dai sanitari del 118 è stata trasferita presso l’ospedale Cardarelli di Napoli dove le sono stati riscontrati numerosi traumi guaribili in 21 giorni. La donna, aggredita mentre attendeva un taxi, avrebbe confessato agli inquirenti che l’ex compagno era solito a reazioni di tal genere. L’aggressore finito in manette,  è stato giudicato per direttissima e condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione, pena sospesa. In aggiunta gli è stato applicato il divieto di avvicinamento all’ex compagna.