Toto Wolff rivela: “Ho ricevuto una chiamata inattesa”

Toto Wolff (Getty Images)

F1 | Toto Wolff rivela: “Ho ricevuto una chiamata inattesa”

Il boss Mercedes Toto Wolff ha rivelato in questi giorni di aver ricevuto una telefonata a sorpresa dopo la conclusione del trionfale mondiale di F1 del 2018. Chi era dall’altro capo del filo? Il Presidente della FIA Jean Todt. “Mi ha chiamato per farmi i complimenti e per augurarmi il benvenuto nel “Club dei 5“, ha raccontato ad Autosport. “Mi ha confidato di essere molto onorato di far parte di una cerchia tanto ristretta con me, quando in realtà dovrebbe essere il contrario“.

Come Frecce d’Argento siamo orgogliosi di essere riusciti ad eguagliare il livello della Ferrari nell’epoca d’oro come quella di Schumacher e Todt. Personalmente mi sono sentito come un bambino il giorno di Natale quando Bottas ed Hamilton hanno tagliato il traguardo ad Interlagos. Mi sento fiero e riconoscente per aver potuto vivere un momento tanto importante“.

Passando poi alla lotta in pista e di nervi con la Rossa anche nella stagione che si è conclusa lo scorso novembre ad Abu Dhabi, il responsabile del team di Stoccarda ha sottolineato come sia stato complicato mantenere un rapporto civile con la principale avversaria per il titolo.

A volte è stata dura tenere un comportante amichevole e gentile durante il campionato. Alla fine entrambi stavamo cercando di primeggiare ed eravamo ossessionati dalla vittoria. In ogni caso a bocce ferme tutto è tornato alla normali“, ha aggiunto sostenendo che comunque trattandosi delle due equipe più forti del momento hanno cercato in maniera sinergica di combattere contro coloro che volevano ribaltare lo status quo, in particolare ricordiamo tutti le battaglie portate avanti con il compianto Sergio Marchionne per evitare il budget cap, ma soprattutto la standardizzazione di molte componenti del motore che avrebbero di fatto annullato la diversità tra le monoposto.

Capita che in alcuni frangenti le relazioni siano più tese e in altre più’ facili. In questo ultimo caso è quando si è in grado di parlare in maniera produttiva, il che è fondamentale per la F1 e per noi costruttori impegnati“, ha concluso il manager austriaco.

Chiara Rainis