Leclerc riconosce: “Senza Sauber competitiva avrei faticato”

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Charles Leclerc (Getty Images)

F1 | Leclerc riconosce: “Senza Sauber competitiva avrei faticato”

E’ probabile che i giochi fossero già fatti da molto tempo, ovvero da quando Maurizio Arrivabene nel 2015 lo ha aveva fatto entrare nell’Academy del Cavallino. Perché sì, a guardare bene Charles Leclerc è uno di quelli che si possono definire predestinati. Erede putativo, suo malgrado di Jules Bianchi, il monegasco è da subito risultato un punto fermo per il futuro della Ferrari, un po’ per il suo piede pesante, un po’ per quella faccia da bravo ragazzo, e in parte per quel suo italiano perfetto decisamente molto più spendibile a livello marketing interno all’Italia, rispetto al freddo inglese di Kimi Raikkonen.

Tuttavia, con una giusta dose di umiltà il 21enne ha riconosciuto qualcosa di altamente reale. Se la Sauber da lui guidata nel suo anno da rookie fosse stata la stessa del 2017, di sicuro il suo grado di performance non sarebbe stato quello poi mostrato e di conseguenza il suo immediato passaggio a Maranello sarebbe stato più’ complicato o in ogni caso meno motivabile.

Penso che il 2018 sarebbe stato parecchio più duro sul piano mentale se la vettura e  io stesso fossimo rimasti al livello di avvio di campionato“, il pensiero del campione F2 2017 riportato da F1i.com. “Dal mio punto di vista le cose hanno cominciato a diventare più’ interessati quando dopo aver analizzato la monoposto in profondità e capito cosa fare abbiamo iniziato ad entrare in zona punti“.

Io stesso ho intrapreso un lavoro di autoanalisi che mi ha consentito di progredire e di aumentare la mia motivazione. Senza un’auto competitiva e senza risultati sarebbe stata dura mantenere alta la volontà.  Al termine delle prime tre gare ero davvero convinto che non ci fossimo, specialmente quando ci trovavamo in fondo al gruppo dallo start al traguardo. Sono state corse piuttosto noiose”, ha quindi concluso il prossimo compagno di Sebastian Vettel.

Chiara Rainis