Pedaggi autostradali: il governo blocca gli aumenti

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Pedaggi autostradali: il governo blocca gli aumenti nel 2019

Il governo sta lavorando per bloccare gli aumenti dei pedaggi autostradali previsti con l’arrivo dell’anno nuovo. Sono fonti del ministero dei Trasporti a far sapere che c’è ottimismo in merito a una “sterilizzazione degli aumenti delle tariffe ormai giudicata certa su gran parte della rete autostradale”. Il blocco riguarderà anche Aspi e Strada dei parchi, le società che gestiscono A24 e A25.

Il congelamento degli aumenti potrebbe però rivelarsi problematica per la Strada dei parchi, a causa di un intoppo con l’Anas. La società si è infatti rivolta al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli perché eviti che Anas faccia ricadere sugli utenti il costo di 73 milioni di euro relativi agli interessi sulle due rate del canone di concessione, che vanno sospese per permettere il congelamento delle tariffe.

Pedaggi autostrade: accordo tra Anas, società e governo

Nella lettera l’ad di Strada dei Parchi, Cesare Ramadori, spiega che era stato raggiunto un accordo con Anas per il differimento al 2028 del versamento delle rate 2018 e 2019 ma “la stessa ha aggiunto la pretesa di applicare sul valore delle rate posticipate, pari a 112.000.000 di euro, un tasso di interesse del 6% annuo al posto del tasso legale, come peraltro dal Mit indicato”. Cosa «inaccettabile» e «frutto di un calcolo speculativo commendevole» per la concessionaria che invita dunque il ministro ad intervenire al più presto.

«Per dimostrare la nostra totale disponibilità ad onorare gli impegni concordati, abbiamo trasmesso ad Anas ed al Suo Ministero i testi da noi già firmati di tali accordi in cui ci impegniamo a non applicare alcun aumento dei pedaggi su A24 e A25 sino al 31 marzo prossimo rispetto alle tariffe attualmente applicate», conclude Ramadori nella missiva. Se non sarà risolta la questione, si rischia un aumento di circa il 19% dei pedaggi, costituito dal 12,8% entrato in vigore il primo gennaio di quest’anno, ma bloccato lo scorso mese di ottobre e fino a fine anno e dal 5,8% che scatterebbe a gennaio.

Intanto la società autostradale Milano Serravalle-Milano Tangenziali ha deciso di sospendere fino al prossimo 31 gennaio l’adeguamento tariffario riconosciuto per il 2019. La sospensione dell’adeguamento tariffario riconosciuto in sede ministeriale – spiegano in Serravalle – è dettato dalla “volontà di compensare, almeno in minima parte, i disagi arrecati all’utenza dalla chiusura parziale della Tangenziale Ovest di Milano, disposta per effettuare interventi di manutenzione straordinaria al viadotto di Rho”.