F1, 5 anni fa l’incidente di Michael Schumacher

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Michael Schumacher (Getty Images)

F1 | 5 anni fa l’incidente di Michael Schumacher

Era il 29 dicembre del 2013 quando circa all’ora di pranzo rimbalzava su tutti i media nazionali e internazionali la notizia di uno strano incidente sugli sci capitato a Michael Schumacher mentre si trovava a Meribel con la famiglia.

Da nebulosa, la storia si è fatta via via più dettagliata e si è scoperto che al suo fianco c’era il figlio Mick, il prediletto a proseguire la carriera automobilistica, con cui si stava divertendo sulla neve facendo un po’ di fuoripista.

A quanto pare, pur andando a velocità ridotta, una banale scivolata avrebbe provocato i gravi danni che tutti conosciamo. Una botta forte alla testa contro un sasso (ora indiscrezioni mormorano di un ictus), avrebbe fatto piombare nel coma il Kaiser tedesco che numerose battaglie aveva vinto sui circuiti di gara, ma che in quel frangente era soltanto un uomo come tanti, inerme davanti alla sfortuna, agli imprevisti della vita.

In ogni caso da lì è stata una corsa all’ospedale unica. Gli interventi di microchirurgia, le news discordanti sul suo stato di salute. Chi sosteneva che fosse fuori pericolo e chi invece parlava di una situazione quasi irreversibile.

Poi  dopo settimane in Savoia, il trasferimento a Gland, in Svizzera, nella sua abitazione trasformata in clinica privata. I tentativi di scoop di qualche fotografo o giornalista con il pelo sullo stomaco, addirittura qualcuno capace di trafugare la cartella clinica del 7 volte iridato di F1 mentre si trovava sull’elisoccorso per guadagnarci un buon bottino, vicenda terminata come in una tragedia shakespeariana con il carcere e il suicidio.

Da quei momenti concitati sono ormai passati anni, ma il nome di Schumi non ha mai smesso di passare di bocca in bocca. Tutti continuano a chiedersi che fine abbia fatto senza avere risposta. Rare infatti sono state le informazioni su di lui da allora. Di recente il prefetto della Casa Pontificia Padre Georg lo ha descritto con il viso più tondo rispetto agli inizi, e il suo amico Jean Todt ha rivelato di aver visto assieme al prossimo 50enne il GP  del Brasile dello scorso ottobre. Poca “roba” insomma. Di Michael Schumacher non si sa quasi più’ niente e forse è anche un bene così. In questa maniera siamo obbligati a fantasticare, a sognare, come lui ci ha abituato a fare, almeno a noi italiana, quando con la Ferrari dominava i mondiali.

Chiara Rainis