Davide Tardozzi
Davide Tardozzi (©Getty Images)

Superbike | Tardozzi non contento dello stato del campionato SBK.

Ducati ha voglia di tornare a vincere sia in MotoGP che in Superbike, da troppo tempo mancano dei titoli mondiali nelle due categorie. E se nella top class del Motomondiale il trionfo è almeno stato sfiorato nel 2017, invece nel campionato delle derivate di serie la situazione è diversa.

In SBK c’è stato il dominio Kawasaki nelle ultime quattro stagioni. Ma è dal 2011, anno dell’ultimo titolo di Borgo Panigale con Carlos Checa, che Ducati non lotta concretamente per vincere il Mondiale. Chaz Davies ha chiuso per tre volte secondo nella classifica finale, ma non ha mai impensierito davvero il campione Jonathan Rea. Il progetto della moto bicilindrica è stato abbandonato, per passare all’innovativo quattro cilindri di derivazione MotoGP. Con la nuova Panigale V4 R c’è voglia di tornare a gioire.

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Superbike, Tardozzi scontento del format SBK

Davide Tardozzi in un’intervista al settimanale MotoSprint ha avuto modo di esprimere il proprio pensiero sulla Superbike attuale. Non è soddisfatto: «La SBK non trova la sua dimensione in un momento di crisi in cui i team avrebbero bisogno di maggiore appoggio finanziario, per cercare di avere qualche pilota in più per fare più spettacolo davanti. Il format non mi piace assolutamente. Sono molto triste per questa situazione. Oggi mi dà fastidio vedere che non è più come una volta, che le gare sono meno entusiasmanti».

Il team manager Ducati dice chiaramente che Jonathan Rea non ha nessuna colpa. E ha ragione dell’affermare ciò. E spiega: «Domina perché è il più forte. Potrebbe essere un top rider anche in MotoGP. Forse non arriverebbe al livello dei 4-5 super top di oggi, ma sarebbe vicino».

Tornando al format della Superbike, cambiato nuovamente per il 2019 con l’introduzione di una Qualifica unica e della Gara Sprint domenicale, Tardozzi esprime disappunto: «Non credo sia quello giusto. La SBK deve essere indirizzata ai tifosi-utenti e deve essere organizzata come il BSB: fai entrare la gente nel paddock, le famiglie; le moto devono essere più vicine alla serie. La Superbike deve essere una festa. E deve essere aperta a tutti». Il dirigente della casa di Borgo Panigale indica il British Superbike Championship come un modello da imitare. E non è il primo ad asserire ciò…

 

Matteo Bellan