Peter Sauber: “La Ferrari non doveva cacciare Raikkonen”

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Kimi Raikkonen (©Getty Images)

F1 | Peter Sauber: “La Ferrari avrebbe dovuto tenere Raikkonen”

Pur beandosi di un ritorno a casa quanto mai altisonante e inaspettato e soprattutto di potersi vantare di aver un campione del mondo nella scuderia che porta il suo nome, Peter Sauber si è dichiarato sorpreso della mossa Ferrari.

Nello specifico l’ex patron del team di Hinwil non avrebbe capito il perché dell’allontanamento di Iceman, ultimo iridato rosso nell’ormai lontano 2007, dal Cavallino per il campionato 2019 in modo da promuovere l’inesperto Charles Lecerc. Una mossa estrema, contesta anche da altri, che tuttavia, in più di un’occasione il responsabile della squadra di Maranello Maurizio Arrivabene ha motivato con l’esigenza di guardare sul lungo termine. Qualcosa di impossibile con un pilota che vanta 39 primavere.

Se penso a Kimi mi vengono in mente due cose essenzialmente. La prima è che potremo così godere dei servigi di un driver di punta che la Ferrari non avrebbe mai dovuto lasciar andar via. La seconda è il giorno in cui l’ho fatto firmare per noi al suo debutto in F1 nel 2000. Un momento davvero speciale“, ha affermato il 75enne al sito elvetico Nau, consapevole del colpo importante portato a termine dalla sua equipe ingaggiando nuovamente e per due anni il finnico, che alla piccola Alfa Sauber potrà portare un po’ di segreti e metodologie del Cavallino.

Raikkonen è una persona davvero particolare. Mi ricordo quando lo incontrai per la prima volta 18 anni fa. Parlava appena e questo per una semplice e buona ragione. Non conosceva l’inglese! Ma il suo linguaggio del corpo era talmente rivelatore che non ci fu bisogno di dire nulla. Era una ragazzo piuttosto concentrato ed estremamente rapido“, ha concluso l’imprenditore zurighese, grande fan del pilota di Espoo sin da quando correva in f3 e disposto da subito a pagarlo a peso d’oro pur di farlo esordire nel Circus.

Chiara Rainis