Mercedes Vito trasformato in confessionale: la missione di padre Rafal

0
84
Rafał Jarosiewicz
photo Facebook

Un prete polacco ha trasformato un furgone in un confessionale itinerante per permettere a quante più persone di ricevere la misericordia di Dio.

Un confessionale mobile, incredibile, no? Questo è quanto propone don Rafał Jarosiewicz, sacerdote della diocesi di Koszalin-Kołobrzeg nel nord-ovest della Polonia, la cui iniziativa è stata benedetta dal suo vescovo. Padre Rafal ha trasformato un furgone Mercedes Vito in un confessionale per avvicinarsi a quelle persone che hanno difficoltà ad andare alla confessione e non si sentono a proprio agio con questo sacramento. Un modo per permettere loro di (ri)scoprire e aprire i loro cuori all’amore di Dio. “I rifiuti vengono buttati via, noi non li raccogliamo”, possiamo leggere a caratteri cubitali sul lato sinistro del veicolo. Mentre uno striscione dice “Qui puoi confessarti. Non dimenticare che Dio ti ama e cerca con ogni mezzo che tu lo sappia”.

Un’idea nata durante un concerto

L’idea è nata qualche anno fa da padre Jan che è giunto a Woodstock [Przystanek Woodstock, un festival musicale all’aperto che si tiene ogni anno in Polonia, ndr]. Cominciò a confessare tra grida, caos e musica. Molti giovani si sono riconciliati con Dio. Padre Rafał Jarosiewicz non esita ad uscire in strada per distribuire volantini e interagire tra la gente, rispettando la libertà di tutti. Parcheggia il suo confessionale itinerante ovunque: di fronte a un bar, vicino a un luogo di festival o concerto, vicino a una scuola… e accetta di affittarlo per varie iniziative di evangelizzazione in Polonia ma anche all’estero. Circa tre anni fa, negli Stati Uniti apparve un’idea simile: un prete trasformò un veicolo di emergenza in una “ambulanza spirituale”.

Ciò ricorda alcune iniziative apparse in Francia negli ultimi mesi. Come GoConfess, un’applicazione lanciata nel 2017 che può geolocalizzare un confessore vicino a te. Il Mercedes Vito è un veicolo commerciale poliedrico, grazie al suo vano di carico ampio, l’elevato comfort di bordo e i moderati consumi di carburante. Non c’è da stupirsi, quindi, se nel mondo del lavoro è considerato uno dei migliori furgoni diesel. Anche se il lavoro è quello del prete.