etna terremoto
L’Etna può prorompere anche in eruzioni a bassa quota, dicono gli esperti

L’Etna ruggisce e mostra di essere in piena attività. Dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia avvertono: “Può succedere anche questo”.

Gli esperti dell’INGV continuano a monitorare l’Etna. Da alcuni giorni il vulcano che domina su Catania sta mostrando una intensa attività, alla quale sono strettamente correlati i fenomeni sismici avvenuti nelle prime ore dello scorso 26 dicembre, in piena notte. La serie di movimenti tellurici anche forti ha causato diversi danni a case e strutture, portando al ferimento di circa 28 persone ed allo spostamento forzato di almeno altre 600 dalle rispettive abitazioni. Il direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia non esclude la possibilità che il grosso quantitativo di energia instabile che si sta muovendo nelle viscere dell’Etna possa dare adito a delle prorompenti eruzioni. Una grossa colonna di fumo e lapilli si staglia nel cielo e c’è una profonda frattura nella parte sud-est che va dai 2900 ai 2200 metri di altitudine, provocata da una sonora esplosione. Da questa ampia ferita nel terreno è fuoriuscita una colata lavica che si dirge verso la valle del Bove, per fortuna disabitata.

Etna, un vulcano più attivo che mai

Ma il fenomeno naturale attira come prevedibile curiosi e turisti, ed anche qualche avventuroso. Non ci sono pericoli, fanno sapere dall’INGV, anche se tutto sta pure nel buonsenso delle persone. Ad ogni modo è possibile che avvengano eruzioni anche a bassa quota, che potrebbero replicare quanto avvenuto a Catania nel 1669, quando la lava raggiunse la città. L’istituto afferma che l’esplosione avvenuta qualche notte fa indica come per l’appunto l’Etna abbia accumulato parecchia energia che cerca una valvola di sfogo. Non trovando sbocchi, la stessa prorompe tra le rocce fino a generare delle esplosioni. Molto dipende anche dall’ipocentro. Più si è vicini alla superficie e più la cosa risulta evidente. C’è un segnale che fa capire agli esperti quanto il vulcano sia più attivo che mai, nonostante la colata del 24 si stia raffreddando. Dopo un sorvolo in elicottero infatti è stato notato un aumento delle emissioni di anidride solforosa. Con tutta probabilità si andrà avanti così per alcuni giorni, fino a quando non verrà raggiunto un punto di equilibrio.

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