Scott Redding al veleno: “In MotoGP pagano per correre, io non ci sto”

Il britannico non ci sta e attacca

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Scott Redding (Getty Images)

MotoGP | Scott Redding al veleno: “In MotoGP pagano per correre, io non ci sto”

Scott Redding alla fine di questa stagione è stato lasciato a piedi dall’Aprilia che ha deciso di puntare tutto su Andrea Iannone. Al pilota britannico però la cosa non è andata giù e ha deciso di attaccare quei team che a suo dire puntano tutto su rider per così dire paganti.

Come riportato da “Motorsport.com”, Scott Redding ha così parlato della situazione in MotoGP: “Si tratta solo di affari, è tutta una questione di soldi. Così vanno le cose, questo è il problema. Ora è complicato anche solo entrare ora. Quanti sono i piloti a pagare oggi per correre? Questo è il mondiale, indiscriminatamente che si tratti di Moto3, Moto2 o MotoGP“.

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Redding non vuole pagare per correre

Il rider britannico ha poi proseguito: “Anche se i team hanno un certo budget, alla fine sono sempre alla ricerca di piloti che devono pagare. Lo fanno perché possono, perché alla fine qualcuno pagherà. Così però non otterrai mai il meglio. Per questo non sono sceso in Moto2. Non correrò mai gratis, questo è il mio lavoro e non sicuramente non pagherò”.

Scott Redding ha poi così concluso: “Sicuramente non pagherò 2-300mila per fare una o due stagioni, trovo sia ridicolo e folle, ma alla fine c’è sempre qualcuno che lo farà. Ci sono tanti piloti che vengono pagati molto bene ed è giusto così. Ma tutti i piloti devono essere pagati. Trovo che ci dovrebbero essere dei limiti su quanto vengono pagati i migliori, ma ci dovrebbero essere dei limiti anche per i piloti paganti. Bisognerebbe buttare giù alcune linee guida da seguire. Alla fine però i migliori prenderanno sempre grandi ingaggi e i più piccoli nulla”.

Antonio Russo