L’Etna fa tremare la terra: le precedenti eruzioni del vulcano

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Eruzione Etna
Eruzione dell’Etna del 24 dicembre 2018 (Getty Images)

Nei giorni scorsi un’eruzione dell’Etna accompagnata da un terremoto ha colpito i paesi in provincia di Catania. Gli esperti rassicurano che non si tratta di un fenomeno diverso da quelli precedenti

Catania e tutta la provincia sono in ansia e agitazione dopo il terremoto e l’eruzione dell’Etna dei giorni scorsi. I fenomeni di questi giorni hanno provocato circa 10 feriti ed ingenti danni ad alcune case che sono crollate, inoltre circa 350 gli sfollati hanno passato la notte in alberghi e strutture nelle vicinanze dei paesi colpiti. Lo sciame sismico verificatosi in questi giorni con oltre 1100 terremoti è stato causato, secondo quanto affermato dagli esperti dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), dalla “risposta fragile del fianco orientale del vulcano ad uno stress indotto dal sistema magmatico che in questo momento è sorgente dell’eruzione”. Inoltre gli esperti hanno rassicurato che questa eruzione non si discosta da quelle tipiche del vulcano. Gli eventi eruttivi di questi giorni sono, dunque, in linea con quelli degli anni precedenti e non rappresentano un fenomeno eccezionale.

Etna: le eruzioni più violente del vulcano siciliano

L’Etna è il vulcano attivo più grande d’Europa, che si è formato nel Quaternario, il periodo geologico più recente, circa 600 mila anni fa. Il complesso vulcanico si formò dopo le prime eruzioni di lava basaltica sottomarine. Le prime eruzioni di cui si hanno solo citazioni si sarebbero verificate intorno al 1500 a.C. e successivamente nel 737 a.C., questa venne menzionata da Tucidide insieme ad altri fenomeni che si sarebbero verificati tra il 477 e il 427 a.C. Nel 1169 si verificò una violenta eruzione che addirittura distrusse il Porto di Ognina, un quartiere periferico di Catania, e seppellì il fiume omonimo. Si sono registrati fenomeni eruttivi anche nel XVI secolo, ma una tra le più violente mai avvenute è datata 1669. Quest’ultima, iniziata l’8 marzo, durò 122 giorni con una colata lavica che creò chilometri di terra ferma, seppellendo anche il lago Nicito, e distrusse molti paesi dell’Etneo arrivando sino a Catania. Anche al termine del XVIII secolo delle eruzioni hanno messo a rischio i paesi etnei. Nel novembre del 1843 rimasero vittima di un’eruzione, durata 10 giorni, 36 persone che rimasero sommerse dai lapilli sprigionati dalla lava. Nel 1923 e nel 1928 altre eruzioni hanno provocato ingenti danni e due vittime nei paesi alle pendici del Vulcano. Alla fine degli anni ’70, nel 1979, un’esplosione di massi dovuti all’ennesima eruzione uccise 9 turisti causando anche diversi feriti. Durante quest’ultime la funivia, la rete ferroviaria e l’osservatorio vulcanologico vennero distrutti dall’avanzare del magma. Quattro anni più tardi una delle più lunghe eruzioni (131 giorni) distrusse parte dei campi dei paesi circostanti e per fermare l’avanzata della lava venne utilizzato per la prima volta l’esplosivo. L’ultima in ordine cronologico tra le più importanti è datata 2002, iniziata ad ottobre e terminata nel gennaio dell’anno successivo, e venne denominata “L’eruzione perfetta”. Questa è stata collocata, difatti, tra le 100 più distruttive dell’ultimo secolo. In quell’occasione oltre 30 persone rimasero ferite nei pressi del Rifugio Sapienza, per lo più soccorsi impegnati nelle operazioni di quei giorni.

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