Una ragazza. Un dramma. Una situazione che non dimenticherà mai. La giovane è stata prima picchiata e poi violentata in una stazione degli bus in Spagna

 

Ci troviamo Madrid nella capitale iberica. Per raccontare la sua disavventura, Andrea, statunitense, ha postato le immagini terribili su Facebook.

“Ero sicura che mi avrebbe ucciso, mi ha violentato. Ma io ho finto di morire. Non so quanto tempo sia passato, quando ho riaperto gli occhi era sparito”.

Sono state le immagini delle telecamere ad inchiodare l’uomo e le sue malefatte.

Sui social Andrea ha voluto raccontare la sua esperienza drammatica

. “Ero in viaggio a Madrid da sei mesi, ho conosciuto un uomo, siamo usciti per vedere un spettacolo e quando è terminato, abbiamo bevuto qualcosa, forse un po’ troppo. Poi ci siamo salutati e le nostre strade si sono separate. Io ho preso un autobus sbagliato, sono arrivata alla fine della linea in un zona sconosciuta. A quel punto sono scesa e mi sono seduta su una panchina della stazione e sono rimasta a pensare cosa fare, era l’ultima corsa. Tutti i mezzi pubblici a quell’ora erano fermi. Un uomo che era sullo stesso autobus mi ha visto sconvolta e si è accorto che mi ero persa. A quel punto si è seduto accanto a me e mi ha offerto aiuto. Erano le 4 del mattino, e io non sapevo come fare, mi ha rassicurato. E poi mi ha detto che mi avrebbe portato a casa”.

Dopo tutto questa è scattata la violenza da parte dell’uomo:

“Ho cercato di allontanarmi. Ma lui all’improvviso è diventato violento. Non passava nessuno, ho cercato di respingerlo con tutte le mie forze, ho tentato di prendere il cellulare nella borsa. Ma a quel punto mi ha detto “ho io il tuo telefono… non puoi chiamare nessuno”.

Poi la violenza inaudita.

“Ero sicura che mi avrebbe ucciso, mi ha violentato. Ma io ho finto di morire. Non so quanto tempo sia passato, quando ho riaperto gli occhi era sparito. Gli agenti sono arrivati sul posto e raccolto tutte le prove. Nemmeno 24 ore e lo hanno trovato”. La polizia le ha fatto vedere poi il video che ha incastrato l’aggressore: “In quell’istante mi sono resa conto che lui mi ha guardato per tutto il percorso… Io avevo bevuto troppo e questo non mi ha fatto essere lucida”.