Banksy
Rage, Flower Thrower – Una delle opere più famose di Banksy (Getty Images)

L’artista inglese Banksy ha realizzato una nuova opera per denunciare l’inquinamento inglese nella città di Port Talbot nel sud del Galles.

L’artista Banksy ha colpito ancora con una delle sue opere stravaganti e fuori dagli schemi. La nuova trovata, che l’autore ha voluto mostrare ai suoi fan attraverso un video pubblicato sui social, è un dipinto su un muro che raffigura un bambino avvolto dai fiocchi di neve sotto un cielo cupo. Il cielo del dipinto, però, non è altro però che il fumo di un cassonetto in fiamme e la neve cenere che si alza dalle fiamme.

Banksy: la nuova opera per denunciare l’inquinamento – VIDEO

Cielo grigio ed un bimbo sotto la neve che con le braccia spalancate e gli occhi rivolti verso l’alto, con ai piedi ha un piccolo slittino, cerca di saggiare i candidi fiocchi. Potrebbe sembrare un dipinto legato alle feste natalizie che si avvicinano, un gesto innocente compiuto da migliaia di bambini nel mondo ed invece no. Questa è l’ultima provocazione lanciata dall’artista contemporaneo Banksy. Il murales, difatti, si completa dietro l’angolo del muro dove c’è un cassonetto in fiamme che forma l’addensamento sopra la testa del bambino e la neve non è nient’altro che la cenere generata dall’incendio. La nuova opera è stata realizzata su un muro nella zona di Taibach a Port Talbot nel Galles, a circa una settantina di chilometri di distanza da Bristol, città di nascita dell’artista. I suoi fan, anche i più lontani, hanno potuto ammirare il tutto attraverso un video pubblicato dall’artista sul proprio profilo Instagram. Nella clip di circa un minuto accompagnata da un con un messaggio che recita: “Buone Feste”, la voce di un ragazzo canta accompagna le riprese cantando “Fiocchi di neve che cadono dal cielo sulla mia testa”. L’intento del writer inglese è sicuramente quello di denunciare l’inquinamento soprattutto nella cittadina del sud del Galles, dove è situato il più grande impianto siderurgico del Regno Unito. Il video termina, difatti, con una ripresa dall’alto che mostra l’impianto e i fumi emessi nell’aria della città, una delle più inquinate dello stato.