Charles Leclerc, il nuovo Alonso. E’ un’esagerazione?

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Charles Leclerc (©Getty Images)

F1 | Charles Leclerc, il nuovo Alonso. E’ un’esagerazione?

Grazie ad una stagione di debutto nel Circus di tutto rispetto, conclusa in 13esima piazza con 39 punti contro gli appena 9 del compagno di squadra in Alfa Romeo Sauber Marcus Ericsson, Charles Leclerc non ha fatto altre che attirare verso di sé commenti estasiati per il livello di performance che da subito è stato in grado di mettere in atto.

Tra gli ultimi ad esprimersi sul suo conto, l’attuale responsabile sportivo Liberty Media Ross Brawn, il quale ha avvicinato la sua figura a quella di un grande campione della F1 che nel 2019 non vedremo in pista.

Quanto è riuscito a fare quest’anno è impressionante, ma correre per la Ferrari porta con sé molta pressione. Ancora non se n’è potuto rendere conto, ma lo scoprirà“, ha dichiarato al sito Formula1.com. “Dovrà confrontarsi con un campione del mondo, un pluri-iridato, dunque mi aspetto che non sarà una passeggiata per lui. Detto ciò, da quello che ho potuto vedere finora, credo che sarà in grado di fare bene“.

Abbiamo perso Fernando Alonso, ma ora abbiamo uno come il monegasco, che a mio avviso è il migliore della sua generazione, inoltre non dimentichiamo di Gasly alla Red Bull, e altri ragazzi interessanti con Russell, Norris e Albon“, ha proseguito l’ingegnere mancuniano.

Per concludere il 64enne si è dichiarato convinto, come d’altronde lo sono molti, che il buon Charles non farà il tranquillo scudiero di Vettel in stile Raikkonen, bensì gli farà vedere i sorci verdi.

Non sarà docile come si è mostrato Kimi in diverse occasioni. Pur avendo sempre agito con la sua testa, il finnico, secondo me, ha fatto spesso in modo di non danneggiare la squadra“, ha concluso.

Certo è impossibile dare torto a Brawn, e molto probabilmente se n’è già reso conto pure lo stesso driver di Heppenheim, che, dal momento dell’annuncio dell’arrivo del rampante talento del Principato nel weekend di Monza, si è reso protagonista di numerosi errori e attimi di confusione mentale.

Chiara Rainis