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Autovelox, perché le multe sono tutte da annullare

Gli autovelox non sono omologati e di conseguenza le multe elevate attraverso questo dispositivo sarebbero nulle. A darne conferma  è Giorgio Marcon, consulente tecnico dell’Unione Nazionale Consumatori e di molti studi legali, inventore di sistemi di sicurezza in prevenzione su strada e sul lavoro, e membro del “Coordinamento nazionale per la sicurezza”.

Per l’esperto trevigiano di autovelox nessun autovelox è attendibile e non è in grado di emettere dati certi per essere utilizzati a livello legale, dal momento che le sue componenti possono essere variate a causa di diversi fattori come umidità, raggi solari, temperature, polvere, vibrazioni, campi magnetici, ecc. “Qualsiasi tecnico conoscitore della materia è ben a conoscenza di queste alterazioni, le quali vengono “aggiustate”, attraverso la manipolazione del software pur di ottenere un dato empirico”, spiega nella sua relazione pubblicata sul portale Studiocataldi.it

Inoltre nessun autovelox sarebbe conforme alle norme CEI: ogni strumentazione commerciabile nell’UE deve avere determinate caratteristiche che devono essere certificate e omologate da Enti preposti dallo Stato a garanzia del consumatore: “La maggior parte degli autovelox vengono costruiti in Italia, i costruttori, lungi da far verificare e certificare, secondo il sottoscritto, non supererebbero l’esame, dovendo depositare anche il software di gestione dello strumento per essere verificato e omologato…il software deve essere omologato come previsto dalle Norme OILM D31”.

Autovelox: omologazione, approvazione, taratura

Gli autovelox non sono omologati, detengono solamente una DD (Determina Dirigenziale), la quale approva lo strumento avere i requisiti minimi per essere utilizzato in conformità al CDS. Quest’ultimo impone ai costruttori e alle Pubbliche Amministrazioni delle regole. “Come il cronotachigrafo, strumento e software sono omologati dal Mise, unico Ente preposto, il MIT non ha titolo. Lo stesso Autovelox deve essere omologato dal Mise, essendo un misuratore di velocità (spazio/tempo)”. Una volta ottenuta l’omologazione, ogni singolo dispositivo deve essere approvato per determinare il numero di serie ai fini della commercializzazione. Viceversa, ogni strumento privo di omologazione (art. 142 comma 6) e approvazione (art. 345 comma 2 reg) deve essere ritirato (art. 192 comma 6 reg.).

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Ma non finisce qui perché un’altra nota dolente è la taratura, senza le quali la Consulta ha dichiarato che le multe elevate con gli autovelox sono nulle. La taratura è l’elemento principale per ottenere un risultato corretto, purché non venga realizzata per nascondere i problemi hardware. “Le verifiche e manutenzioni sono necessarie e indispensabili per verificare gli errori e la perdita di efficienza dello strumento” e devono essere fatte da Ente terzo non in conflitto di interessi. Secondo un esperimento giudiziale è stato dimostrato un errore superiore al 5000%, mentre l’errore previsto è del 5%. “Tutte le sanzionatrici attualmente in commercio dovrebbero essere ritirate dal loro funzionamento e non potrebbero essere commercializzate, essendo prive delle prescritte omologazioni, approvazioni, utilizzate impropriamente e in difformità del CDS, prive di vere tarature, manutenzioni e verifiche periodiche”.