Superbike, test BMW in Andalusia. Muir: “Impressioni positive”

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Shaun Muir (foto WorldSBK.com)

Superbike, test BMW in Spagna: il team manager Shaun è fiducioso.

Tra ieri e oggi due giorni di test per il team BMW Motorrad Superbike nel sud della Spagna. Presso l’Andalucia Race Circuit, situato a 30 chilometri da Almeria, sono scesi in pista Tom Sykes e Markus Reiterberger.

Non presente ad Aragon e Jerez, la squadra ha deciso di prendersi due giornate di lavoro in questa settimana. C’è tanto lavoro da fare sulla nuova S1000RR, affinché sia pronta per l’inizio del campionato 2019. Sicuramente c’è più fiducia rispetto al recente passato. Infatti, BMW ha deciso di tornare a impegnarsi in SBK e ciò comporta inevitabili miglioramenti.

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Superbike, test BMW: Shaun Muir ottimista

Il team manager Shaun Muir, che ha stretto una collaborazione triennale tra la sua SMR e BMW, è fiducioso per il futuro. Ha avuto il supporto che si aspettava dalla casa di Monaco. Dopo averla lasciata a fine 2016 per passare con Aprilia, il dirigente inglese ha trovato un accordo soddisfacente. Senza l’appoggio di fabbrica non avrebbe proseguito in Superbike. E sarebbe stato un peccato, perché la sua struttura è molto valida.

Intervistato da Speedweek, queste sono state le parole di Muir: «Per il prossimo anno il team BMW Motorrad Motorsport ha sviluppato la moto completamente, non noi. Il punto di partenza è assolutamente migliore di tre anni fa. Abbiamo il team di test qui, entrambi i piloti della squadra mondiale Superbike e BMW è coinvolta con molte più persone».

La casa di Monaco ha lavorato per lo sviluppo della S1000RR, non lasciando tutto in mano al team Shaun Muir Racing come avvenuto nel 2016. Adesso i termini della partnership sono diversi. BMW è impegnata in maniera decisiva nel miglioramento della moto. Il contributo dato è fondamentale.

Muir è convinto che l’azienda tedesca riuscirà a colmare il gap ora presente rispetto a Kawasaki, Ducati e Yamaha: «Sì, al 100%. Non si assumono Tom Sykes e Markus Reiterberger per sviluppare una moto e non fare nient’altro. La moto sarà al 75% nel prossimo test di Jerez. Decideremo dopo questo test in Andalusia quale direzione di sviluppo prendere. A Jerez ci saranno nuove parti e con quella moto correremo in Australia e Thailandia. Tutto ciò che sarà sviluppato dopo Jerez e il successivo test a Portimao, lo porteremo poi ad Aragon».

Tom Sykes è uno specialista delle pole position e anche un campione del mondo, ma in BMW non si vogliono fare previsioni su come potrà andare il GP d’esordio 2019 in Australia. Muir spiega: «Non voglio parlare di posizioni, perché non intendo mettere pressioni ai piloti. Posso solo dire che le loro prime impressioni sono molto positive. Lunedì entrambi hanno fatto 40 giri, abbiamo preso la giusta direzione. Il piano di test è intenso, c’è tanto lavoro da fare. Però siamo in linea coi programmi, abbiamo fatto ciò che era previsto. Sappiamo in che direzione andare, i piloti vogliono le stesse cose e questo è positivo». Appuntamento poi al 23-24 gennaio a Jerez per il primo test Superbike assieme al resto della concorrenza.

 

Matteo Bellan