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A Natale aumenta il rischio di contrarre un infarto, lo rivela una ricerca apposita

È proprio nelle festività natalizie che aumentano i rischi di contrarre un infarto. Lo afferma uno studio apposito, ed i motivi sono diversi.

Il Natale e le festività ad esso annesse spesso rappresentano un modo di staccare la spina un pò da tutto. Anche dal senso di moderazione e dalle buone abitudini, purtroppo. E non è un caso se proprio questo periodo che chiude un anno e ne apre un altro è visto come quello più a rischio di contrarre un infarto in tutti i 12 mesi del calendario. Lo afferma uno studio compiuto da ricercatori dell’università di Lund, in Svezia. L’equipe ha analizzato le condizioni di salute di alcuni soggetti, monitorandone i cambiamenti di stato nel corso di un anno. Ed è stato possibile notare che in prossimità di eventi particolari, come festività ma anche eventi sportivi, ci fossero delle variazioni. Alla fine è stato possibile notare come risulti alta la brutta eventualità di contrarre un infarto del miocardio in particolare alla vigilia di Natale, con addirittura pure un orario critico, che è stato individuato in media attorno alle 22:00.

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I casi presi in disamina sono stati ben trecentomila, tra il 1998 ed il 2013. I soggetti analizzati erano tutti di nazionalità svedese, paese nel quale la preparazione fisica e sportiva sono più di effetto nell’istruzione giovanile rispetto all’Italia e tendono ad essere mantenute anche in età adulta. Oltre alle festività del Natale, come detto anche gli eventi sportivi di grossa portata fanno si che il rischio di infarto salga. I fattori sono diversi: si va dallo stress all’ansia da prestazione, fino al trovare nel cibo e nella sua assunzione eccessiva una valvola di sfogo. Ma in generale questa cosa vale anche per altre situazioni.

La fascia di età più esposta

Ad esempio i momenti di aggregazione in famiglia, che coincidono spesso con eventi speciali, non sempre risultano essere positivi. E quindi oltre al fatto di non tenersi sotto controllo a tavola, può anche succedere che sorgano violenti contrasti che in certi casi mettono a repentaglio la salute di soggetti già a rischio per quanto riguarda la loro particolare situazione cardiovascolare. La fascia di età più esposta a questo pericolo è quella che va dai 75 anni in su. Incidono anche delle patologie preesistenti, come il diabete o problemi coronarici.

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