Strage discoteca: “Una bomboletta non può provocare quel danno”

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Discoteca Lanterna Azzurra, Corinaldo (Ancona)
Discoteca Lanterna Azzurra, Corinaldo (Ancona) (Getty Images)

Le dichiarazioni del comandante provinciale dei vigili del fuoco di Ancona, Dino Poggiali alla redazione de Il Resto del Carlino in merito alla strage della discoteca di Corinaldo.

Le indagini da parte degli inquirenti sulla strage della strage di Corinaldo consumatasi nella discoteca Lanterna Azzurra proseguono. Oggi della vicenda, in cui hanno perso la vita sei persone, ha parlato il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Dino Poggiali, arrivato insieme a diverse squadre sul luogo della tragedia. Il comandante è stato intervistato dalla redazione de Il Resto del Carlino.

Il comandante dei vigili del fuoco: “Il numero delle porte di sicurezza è adeguato”

Il comandante ha parlato dei primi istanti una volta arrivato sul posto: “Un ricordo che resterà indelebile, soprattutto i lenzuoli bianchi sopra i cadaveri. E poi una confusione e una tensione palpabili. Ancora i soccorsi non erano entrati nel vivo, c’erano quattro medici al lavoro per affrontare una cinquantina di feriti gravi, tra cui poi le sei vittime. Il nostro personale, abilitato ai soccorsi, ha dato subito una mano”. Emerge dolore dal racconto del vigile del fuoco che proseguito parlando della bomboletta di spray ritrovata nella sala: “Un solo flacone di quel tipo non può fare un danno simile. Non tocca a me dire se ci siano state altre concause in questa sede, visto che c’è un’indagine in corso. Dico solo che un solo dosatore non può provocare quel danno. Arrivati nella discoteca non abbiamo percepito nessuna sostanza urticante. Abbiamo effettuato un primo test in grado di rilevare eventuali sostanze infiammabili, ma non è stato segnalato nulla di anomalo. Le porte di sicurezza, posteriore e le due laterali erano spalancate, la ventilazione potrebbe aver liberato l’atmosfera, considerando la bassa temperatura esterna”.

Sull’ipotesi di un eventuale guasto al sistema di areazione il comandante Poggiali ha dichiarato: “Accertamenti simili spettano soltanto agli inquirenti. Le posso dire che la discoteca è dotata di impianto di areazione generale, poi se ci sia stato un malfunzionamento non so dirlo. Quando gli inquirenti chiederanno la nostra consulenza noi saremo a disposizione. Le ultime verifiche sul locale sono state fatte quando non ero ancora ad Ancona, la prima nel 2014 e la seconda qualche anno più tardi, credo il 2017, ma non ne sono sicuro”. Il comandante dei vigili del fuoco ha poi concluso le sue dichiarazioni alla redazione del quotidiano bolognese affermando: “Dai sopralluoghi non è emerso nulla di rilevante al punto da metterlo in correlazione con quanto accaduto l’altra notte. Rilievi di piccolo conto poi affrontati. La capienza? Il regolamento parla chiaro: ogni 100 metri quadrati possono entrare 120 spettatori, quindi più o meno la sala da ballo principale misura quasi 400 metri quadrati. Il numero delle porte di sicurezza era adeguato”.

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