Incendio in una palazzina: 2 morti e 2 bambine gravissime tra i feriti

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Incendio Mantova
Vigili del Fuoco (foto dal web)

In un incendio divampato nella notte hanno perso la vita due persone di origine nordafricana e tra i 40 intossicati ci sarebbero due bambine di 3 e 6 anni in condizioni molto gravi

Durante la scorsa notte un devastante incendio scoppiato all’interno di un palazzo nei pressi della stazione ferroviaria di Reggio Emilia ha causato 2 morti e circa 40 intossicati. I vigili del fuoco per domare le fiamme e bonificare dal fumo la zona circostante al palazzo hanno lavorato sino al mattino. All’interno del palazzo in cui si è sviluppato l’incendio, i soccorsi che hanno portato in salvo diverse persone, tra cui anche due bambine che adesso sarebbero in condizioni molto gravi.

Incendio Reggio Emilia: “Queste sono vittime del degrado e della politica mal gestita dell’integrazione

Il grosso incendio si è sviluppato intono alla mezzanotte all’interno degli scantinati di una palazzina di 4 piani sita in Via Turri al civico 33, nei pressi della stazione ferroviaria di Reggio Emilia. Sul posto sono intervenute Polizia, Carabinieri e alcune squadre dei vigili del fuoco di Reggio Emilia, Sant’Ilario e Guastalla, munite anche di due autoscale e un carro aria, che ancora sarebbero a lavoro. Il bilancio del grosso incendio sarebbe tragico: due morti, un uomo e una donna di origine nordafricana, e 40 persone intossicate, tra cui 10 ricoverati in codice rosso. Gravi tra i feriti sarebbero le condizioni di due bambine di 3 e 6 anni che sono state ricoverate in camera iperbarica presso gli ospedali di Milano e Fidenza.  L’allarme per l’occupazione delle cantine, dove è scoppiato l’incendio, secondo le prime testimonianze, era stato lanciato da diverso tempo. Il palazzo è stato evacuato e adesso le famiglie sarebbero ospiti di un hotel del capoluogo emiliano.

Un 27enne di origini moldave presente nel palazzo durante il rogo ha raccontato: “Ho visto la casa riempirsi di fumo, non si poteva respirare. Allora ho dato l’allarme. Ho preso uno straccio umido e me lo sono messo davanti alla bocca, poi sono scappato per le scale. Era tutto nero, non si vedeva niente. Qui fuori ho visto i morti”. Del tragico evento ha parlato anche Abderrahim Mouloudj, il rappresentante della comunità marocchina, ai microfoni dell’Ansa affermando: “Da anni si era a conoscenza del fatto che quelle cantine erano occupate abusivamente  e nessuno ha fatto nulla, queste sono vittime del degrado e della politica mal gestita dell’integrazione”. A queste affermazioni ha risposto il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi: “Nei mesi scorsi, fra ottobre e novembre –riporta la redazione de Il Fatto Quotidiano- abbiamo sollecitato i controlli dei civici dal 33 al 47, da cui non erano emerse situazioni particolarmente critiche e gravi. Per quanto attiene a presunte presenze abusive nelle cantine non sono state trovate persone intossicate o decedute. Quindi non ci sono elementi per dire che ci fosse un abuso di occupazione in quel luogo”.

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